lunedì 21 aprile 2008

Misto....

Meno male che sta per arrivare il ponto del 25 aprile con il suo viaggetto già programmato...
Sono davvero stanca, ho mille cose che si accumulano nella testa e sulla scrivania e riesco a farne pochissime tra i lavori, il tirocinio e il master... e una marea di telefonate alle coop con cui ho lavorato per reperire tutti i maledettissimi CUD relativi al 2007: grrrr!!!!
E poi c'è sto tempo che mi sta distruggendo: ma quando arriva la primavera con il sole tiepido, il cielo azzurro e senza la pioggia?? Anche perchè i bambini sono diventati ingestibili, hanno bisogno di stare fuori all'aria aperta, sono nervosi, urlano e io mi sento un loro ricettacolo passando con loro così tante ore alla settimana. Per non parlare del fatto che mi parlano, sia i bambini che la mia coordinatrice, del centro estivo: ma come si fa a pensare qualcosa per l'estate se ancora metto la giacca a vento?!

Per quanto riguarda le letture... :( :( vado davvero a rilento. Un po' perchè non ho davvero tempo e la sera crollo sul letto come un sasso (ci fosse il sole, comincerei a svegliarmi prima la mattina e potrei leggere in quel momento, cosa che mi piace un sacco!). Poi sto leggendo un libro che mi piace ma che non è facile da seguire dato che è un saggio, quindi procedo veramente con il contagocce.
Come al solito però la mia lista di libri in attesa aumenta e in camera non so più dove metterli. Ora ci si mette anche la CTU da cui faccio tirocinio a darmi dei libri da leggere... sigh sigh! Adesso spero di riprendermi un po' con questi giorni di ponte. Anche perchè mi hanno giustamente fatto ricordare che a Maggio c'è la Fiera del Libro di Torino...e io ci voglio andare!

sabato 5 aprile 2008

2 libri

Allora, anche se con un incredibile ritardo, ecco il mio commento su un paio di libri che ho letto ultimamente:

Dalia Nera di Ellroy James

Ho preso in mano questo libro dopo che me ne ha parlato mia sorella. Io avevo letto qualche anno fa un altro libro di questo autore (L.A. Confidential) e non mi era piaciuto per nulla, tanto da accantonare del tutto questo scrittore. Ma dato che mia sorella pareva entusiasta, ho decido di provarci. Bene, devo dire che ne valeva la pena! La Dalia Nera è veramenete vissuta anche se la sua storia è differente rispetto a quanto raccontato nel libro (per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Elizabeth_Short).
Trama (da IBS):
Non si muovono certo in un mondo di illusioni Lee e Dwight, poliziotti, pugili, amici. Eppure il pericolo più grave per loro non arriva dalla folla di relitti umani e delinquenti che li circondano, né dalla violenza e dalla corruzione di Los Angeles, né da Kay, la donna di cui entrambi sono innamorati. È un orrido delitto a sconvolgere per sempre la loro vita: il massacro di Elizabeth Short, la "Dalia Nera", ragazza leggera, allegra, imprudente, prostituta a tempo perso. Una delle tante vittime consenzienti dello show business e soprattutto di sé stessa. E quando Lee scompare misteriosamente, per Dwight le indagini si trasformano in una tremenda ossessione.
La scrittura è vivida, ti trascina nella violenza, nell'orrore dei dettagli e nel turbinio di persone e personaggi che si affollano in questa vicenda. Personaggi non semplici, ma davvero complicati e che si fa fatica a volte a capire; ma reali e completi (non sono finti, ma persone vere con tutte le loro mille facce). Magnifica l'ambientazione di Los Angeles di quegli anni, con la polizia che sta più dalla parte dei ladri che da quella delle guardie... Ed Ellroy che lo racconta e in questo modo denuncia, ma senza fare la morale a nessuno. Solo dopo aver letto il libro ho letto che l'ha scritto nell'87: da non crederci perchè mentre lo si legge, pare di essere nei rotocalchi degli anni '40.I colpi di scena sono numerosi e se lo scrittore non fosse così bravo sarebbero troppi: lui invece riesce a gestirli tutti senza essere pesante né non credibile.
C'è anche un film di DePalma tratto dal libro, non ne ho letto molto bene.. ma lo voglio vedere le stesso.

I santi innocenti di Claudio Camarca

L'autore è un giornalista e in questo libro presenta un qualcosa che forse può essere definito inchiesta giornalistica. In pratica riesce ad entrare nel super-chiuso mondo dei pedofili per raccontarcelo. Devo dire che da una parte il libro mi ha deluso: forse pensavo in qualcosa di più approfondito nel senso che li cerca, vuole entrarci in contatto ma non è mai chiaro lo scopo di tutto ciò. L'autore andrà in Romania e poi in Brasile per incontrare i bambini che si vendono (si vendono... detto così pare una loro volontà, cosa che invece non è) e forse per incontrare o vedere dei pedofili. Incontrerà sì i bambini e qualche pedofilo, ci parla poco e fa davvero fatica... E qui forse è la parte *più bella* (prendiamo queste parole con le pinze): la difficoltà emotiva di questa persona a vedere, leggere e scriversi con persone pedofile. Si deve mettere al loro livello, pensare come loro, scrivere come loro e raccontare loro storie che possano attirarli, guardare le foto e i video per avvicinarsi al loro mondo. E questo lavoro mentale lo porta a stare davvero male, a mettersi in dubbio, a bere un sacco di birra e a far fatica nei rapporti con la sua famiglia. La parte umana del giornalista tocca davvero, è reale e si sente. Ma il resto del libro lascia, a mio avviso, un po' a desiderare....

domenica 30 marzo 2008

50 film per un anno

Questo post conterrà invece l'elenco dei 50 film per un anno (alcuni saranno uguali a quelli di mia sorella, perchè li abbiamo visti insieme). **Aggiornamento:

01- 2° stagione di Sex and The City
02- Hitch
03- Io sono leggenda (cinema)
04- Un tocco di zenzero
05- La sposa cadavere
06- 3° stagione di Sex and The City
07- Cloverfield (cinema)
08- Caramel (cinema)
09- Certi bambini
10- The Road to Guantanamo
11- 1° stagione di Pushing Daisies
12- Sweeney Todd (cinema)
13- La sposa siriana
14- 1° stagione di How I met your mother
15- 10 cose che odio di te
16- Come d'incanto
17- Scoop
18- The Darjeeling Limited
19- Hotel Rwanda
20- 4° stagione di Sex and The City
21- 2° stagione di How I met your mother
22- 5° stagione di Sex and The City
23- Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (cinema)
24- 6° stagione di Sex and The City
25- Sex and The City /movie (cinema)
26- 3° stagione di How I met your mother
27-

venerdì 21 marzo 2008

Vagabonding

Come promesso, ecco qui una mini recensione su un libro che ho letto la scorsa settimana. Vagabonding. L'arte di girare il mondo. di Rolf Potts. Ho trovato il suggerimento di questo titolo qui (link), un forum di Zingari nel senso di viaggiatori.
Non è un classico manuale di viaggio, nè un libro che riporta le esperienze di viaggio dell'autore. O meglio, non è solamente questo. L'autore infatti è sì un grande viaggiatore, ma è un *vagabondo* nel senso che propone una filosofia del viaggiare particolare. Un modo di vedere la vita che va bene nel viaggio, ma anche nei periodi di routine lavorativa in città. Si focalizza anche su aspetti pratici, come trovare il denaro per realizzare questa esperienza, non attaccarsi troppo alle abitudini cittadine, finanziarsi e risparmiare in previsione di una nuova esperienza. Ma anche come una volta tornati a casa, fare tesoro interiormente di quello che si + vissuto.
Per chi come me è nata e cresciuta a Milano l'aspetto con cui si fa più fatica ad entrare in sintonia è quello del non programmare, di lasciare scorrere il tempo, non doverlo per forza riempire.... ecco, sebbene riesca a riconoscere a livello razionale l'importanza di questa cosa, poi mi chiedo: "Ma come faccio?! ahaaaa"....
Una nota: ogni capitolo è accompagnato da una pagina intitolata Voci, dove vengono riportate le opinioni di vari viaggiatori (ovviamente, quadi tutti statunitensi...ma tant'è), e un'altra chiamata Profili dove l'autore riporta notizie dei precursori del vagabonding.... e qui ci sono cose davvero interessanti!

mercoledì 19 marzo 2008

Un po' di tutto...

Da domani cominciano le vacanze pasquali alla scuola dell'infanzia, quindi orario ridotto :D E magari riesco anche a scrivere un paio di recensioni, leggere un po' e vedere qualche film che è in stand-by da tempo....
Eh sì, il tempo è tiranno: riesco a leggere grazie al sole primaverile che, come ogni anno, ha sballato i miei ritmi di sonno. Ormai mi sveglio di fisso alle 6 (se non prima) a qualunque ora e/o condizione vada a dormire. Il che vuol dire che prima di alzarmi dal letto posso dedicarmi ad un libro.
Però in questi giorni, oltre al master e al lavoro che mi hanno tenuto impegnata ci sono delle novità. Da un lato ho trovato un libero professionista con cui fare il mio stage per il master: domani faccio firmare i documenti e poi si parte!!!! Non vedo l'ora :D
Poi, per la parte più da relax, ho programmato un viaggetto per il weekend del 25 Aprile: io, mia sorella e un'amica andremo a Vaduz e poi vicino a Fussen per vedere i castelli di Ludwing (quelli da favola della bassa Baviera) o_O E ora c'è una parte del viaggio che adoro: la preparazione!! Dopo un po' di fatica siamo riuscite a prenotare le due notti, quindi sistemata la questione dove dormire, ora ci possiamo dedicare a strade, guide turistiche e informazioni varie, posti dove mangiare, etc etc

giovedì 13 marzo 2008

News e libri

Stamattina stavo girando sui siti di giornali e trovo questa notizia che si ricollega al libro di Carlotto che ho letto da poco. Che qualcosina cominci a muoversi?
Argentina È la prima vittima dei golpisti a portare in tribunale la famiglia
Figlia di desaparecidos denuncia
i genitori adottivi: «Ladri di bambini»
«Voglio per loro 25 anni di carcere»

Quelli che pensi siano i tuoi genitori, irascibili e violenti ma comunque la tua famiglia, un giorno scopri che sono dei «ladri», che t'hanno sottratto neonata a una donna rinchiusa in un centro clandestino di tortura «per soddisfare il desiderio egoista di avere un figlio»: «In nome di tutti i bambini nelle mie condizioni, nell'interesse dell'intera società» María Eugenia Sampallo Barragán vuole adesso — ed è il primo caso in Argentina — che quella coppia sia riconosciuta colpevole di sequestro e negazione di identità, e condannata al massimo della pena, 25 anni di galera. Gli stessi chiesti ieri dal pm. Più o meno il periodo che lei, ora trentenne, ha passato a casa dei due impostori, la signora Gómez e il signor Rivas, con la finta madre che non faceva che gridare e una volta — così ha testimoniato in aula una vicina — arrivò a dirle: «Se sei tanto ribelle devi essere figlia di una guerrigliera...».

Comunque non sua. Il 24 luglio del 2001 l'esame del Dna ha provato definitivamente che María Eugenia è nata da due militanti comunisti, Mirta Mabel Barragán e Leonardo Ruben Sampallo, operai attivi nel sindacato e per questo nel 1977 sequestrati e fatti sparire dalle squadre al servizio dei militari golpisti. Rinchiusa nel centro di tortura Club Atlético e poi a El Banco, Mirta viene tenuta in vita fino al '78: è incinta, e la bimba che dà alla luce a febbraio di quell'anno può rientrare nel «traffico» di figli di dissidenti (almeno 500, calcolano le Nonne di Plaza de Mayo, 88 ritrovati finora) affidati a famiglie vicine al regime. È la sorte di María Eugenia. Grazie all'intervento dell'ex capitano Berthier — coimputato dei finti genitori nel processo in corso a Buenos Aires — vecchio amico della Gómez, la coppia a maggio del '78, riceve la neonata e usando un falso certificato di nascita la registra come figlia propria. «Un oggetto — accusa l'avvocato della ragazza —. Rivas e Gómez non sono mai stati una famiglia per lei. La trattarono come un oggetto, cancellarono la sua identità e la privarono del legame con la sua famiglia, che l'ha cercata per 24 anni».

Certamente l'ha fatto la nonna Barragán. Ma anche un fratello maggiore, nato dalla precedente unione della madre, come nella trama del film Hijos (figli) dell'italoargentino Marco Bechis si è impegnato tanto per ritrovarla. I primi dubbi a María Eugenia vengono già da bambina e sono gli stessi genitori a instillarglieli. Quando la piccola ha 7 anni, Rivas e Gómez le confessano che è stata adottata, inventando però via via delle storie sempre più perverse: che i suoi veri genitori sono morti in un incidente d'auto, che sua madre è una domestica che ha regalato loro la bambina, anzi no, che è un'hostess rimasta incinta in Europa in seguito a una relazione extraconiugale... Una marea di bugie, unite a liti furibonde e maltrattamenti, che nel 2000 — María Eugenia già è andata via di casa da due anni — convincono la ragazza a bussare alla porta della Commissione nazionale per il diritto all'identità (Conadi), istituita presso il ministero della Giustizia argentino.

A riceverla è Claudia Carlotto, coordinatrice della Conadi — nonché figlia della leader delle Nonne di Plaza di Mayo, Estela — che l'aiuta ad avviare le ricerche per l'identificazione dei veri genitori (è proprio lei a comunicarle il nome della madre), e a impostare il processo ora arrivato alla fase del dibattimento. Un percorso faticoso e commovente per María Eugenia, raccontano, fatto anche di pressioni psicologiche, di telefonate mute e intimidazioni, soprattutto da parte di quel capitano Berthier, l'intermediario coimputato, il vecchio e ambiguo amico di famiglia. «María Eugenia è una ragazza molto coraggiosa — dice al telefono Estela Carlotto —, la prima vittima in Argentina a portare in tribunale i "ladri" che l'hanno sequestrata. Ci auguriamo che la condanna sia esemplare».

Alessandra Coppola

domenica 9 marzo 2008

Sweeney Todd

Anche se con una settimana di ritardo, ecco il post su Sweeney Todd che ho visto il 1° Marzo al cinema con mia sorella e una sua amica.
Trama: *** Spoiler****
Sweeney Todd (Johnny Depp) ritorna a Londra dopo essere scappato da una prigionia non meritata, e meditando vendetta; trova dunque sua moglie morta e sua figlia sofferente tenuta sotto chiave dal malvagio e cinico giudice Turpin (Alan Rickman), l'uomo responsabile della sua prigionia. Con l'aiuto della sua precedente padrona di casa, Mrs. Lovett (Helena Bonham Carter), Sweeney Todd inizia così un astuto piano di vendetta, uccidendo i clienti del suo negozio di barbiere che vengono poi cucinati sottoforma di pasticci di carne nel sottostante negozio. Alla fine Todd ucciderà i suoi veri obiettivi, ma anche, per errore, la moglie che scopre essere sopravvissuta, e mrs. Lovett colpevole di averglielo nascosto.
Come ormai tutti sanno, è un musical. Io non amo i musical, ma ogni tanto possono essere interessanti. Questo è davvero fatto bene: Tim Burton riesce a rendere una Londra cupa, grigia, in parte surreale. Johnny Depp che canta mi ha un po' spiazzato... anche se non so perchè. Comunque è davvero bravo, recita facendo vedere i sentimenti, le emozioni, i tormenti e i dubbi del suo personaggio. Neo del film: sebbene le parti cantate sono state lasciate in lingua e con le voci originali (e ci mancherebbe pure!), le parti discorsive tradotte in italiano a volte davano fastidio e stonavano... Un piccolo appunto: ma chi fa i sottotitoli italiani? A volte c'entravano poco o nulla con quello che veniva cantato.
Giudizio finale: lo consiglierei a chi ama Tim Burton, i musical e Johnny Depp e anche a chi non si spaventa per un po' di sangue.