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mercoledì 9 gennaio 2008
sabato 6 ottobre 2007
Crumble di pere
Settimana stra-piena e solamente ora, nel weekend riesco a dedicarmi al blog :)
Lunedì, come avevo promesso alla mia famiglia, ho preparato questo dolce... che sa di autunno.
Mi sarebbe piaciuto mettere la foto, visto che aveva davvero una magnifica faccia ma è venuta male e quindi nulla....
Ingredienti:
5 pere kaiser o abate
70 gr di uvetta sultanina
1 limone
grappa
60 gr di burro + 20 gr per la teglia
120 gr di zucchero di canna
120 gr di farina bianca
70 gr di cioccolato fondente
mezzo bicchiere di latte
Esecuzione:
Spremere il succo di limone e tenerlo da parte. Mettere a mollo in acqua tiepida e un po' di grappa l'uvetta.
Bucciare le pere e tagliarle a cubetti più o meno regolari, mettendoli nel succo di limone in modo che non anneriscano. Per la pasta: tagliare il burro freddo di frigo a dadini. Setacciare la farina in una ciotola, unire lo zucchero di canna e poi unire il burro e amalgamarlo con le dita rapidamente per non scaldare il burro. Deve venire un composto granuloso. Accendere intanto il forno a 200° e imburrare una teglia che si possa poi portare in tavola. Asciugare le pere e l'uvetta con della carta assorbente, poi mescolarle. Rovesciare le pere e l'uvetta nella teglia formando uno strato spesso. Comprire con il composto granuloso e infornare per circa 20 minuti. Poi avvicinare al grill per altri 3-5 minuti in modo che prenda un bel colore dorato.
Sminuzzare il cioccolato, metterlo in un padellino dal fondo spesso con il latte e far sciogliere a bagno-maria girando spesso con un cucchiaio di legno. Decorare la superficie del dolce col cioccolato fatto scendere a filo.
Lunedì, come avevo promesso alla mia famiglia, ho preparato questo dolce... che sa di autunno.
Mi sarebbe piaciuto mettere la foto, visto che aveva davvero una magnifica faccia ma è venuta male e quindi nulla....
Ingredienti:
5 pere kaiser o abate
70 gr di uvetta sultanina
1 limone
grappa
60 gr di burro + 20 gr per la teglia
120 gr di zucchero di canna
120 gr di farina bianca
70 gr di cioccolato fondente
mezzo bicchiere di latte
Esecuzione:
Spremere il succo di limone e tenerlo da parte. Mettere a mollo in acqua tiepida e un po' di grappa l'uvetta.
Bucciare le pere e tagliarle a cubetti più o meno regolari, mettendoli nel succo di limone in modo che non anneriscano. Per la pasta: tagliare il burro freddo di frigo a dadini. Setacciare la farina in una ciotola, unire lo zucchero di canna e poi unire il burro e amalgamarlo con le dita rapidamente per non scaldare il burro. Deve venire un composto granuloso. Accendere intanto il forno a 200° e imburrare una teglia che si possa poi portare in tavola. Asciugare le pere e l'uvetta con della carta assorbente, poi mescolarle. Rovesciare le pere e l'uvetta nella teglia formando uno strato spesso. Comprire con il composto granuloso e infornare per circa 20 minuti. Poi avvicinare al grill per altri 3-5 minuti in modo che prenda un bel colore dorato.
Sminuzzare il cioccolato, metterlo in un padellino dal fondo spesso con il latte e far sciogliere a bagno-maria girando spesso con un cucchiaio di legno. Decorare la superficie del dolce col cioccolato fatto scendere a filo.
domenica 16 settembre 2007
Sangria :)
Ingredients:
3 liters of red wine ... or substitute the red wine with white wine for sangría blanca (white sangría)
1 liter of lemonade
2 peaches
1 apple
2 oranges
1 lemon
1 chunk of cinnamon
Sugar
Instructions
Wash all of the fruit and cut it into chunks. Now add the wine. After letting it all soak together so that the wine absorbs the fruity flavors, add the lemonade, sugar, and cinnamon (at this point you can also add other liqueors if you so desire). Mix everything together, cool it, and then serve it even colder with ice cubes and fruit chunks.
Ho anche trovato traccia del famoso CALIMOCHO, un'altra bevanda spagnola che mi ha accompagnato durante l'Erasmus (e non solo, anche se qui non trova un pubblico molto favorevole). Ecco la ricetta:
From the Basque word kalimotxo, this third wine-mixed drink originated during the 1970's in the Basque Country and has since spread throughout the rest of the country. A favorite of young Spaniards, it's cheap yet tasty. Much simpler than the sangría recipe, simply combine one part red wine (some swear that the best wine for calimochos is actually the cheap kind from a box!) and one part cola and you'll have yourself a drink.
C'è anche su Wikipedia (in spagnolo): ihihi!
domenica 24 giugno 2007
Vacanze 2
Procediamo con le info sul viaggio di questa estate: e oggi parliamo di CUCINA :)
Spulciando sulle guide e su qualche sito in lingue non sempre comprensibili, comincio a capire qualcosina anche di questo aspetto. Partiamo dalla Danimarca dove si trovano gli Smørrebrød, che sono la base del pranzo - frokost. Son composti da una fettina di pane bianco o nero imburrata con ogni tipo di salumi, pesce (tante tipi di aringhe) e patè, il tutto decorato con salse o verdure sotto aceto secondo "regole" secolari. (Questa è la foto di uno, il nome in italiano è spesso tradotto come *panino aperto*).
Per la cucina svedese invece ho trovato indizi che si mangia la renna... e la mia amica è un po' sconvolta pensando a quegli animali legati all'immaguine di Babbo Natale e ai regali XD Invece, come piatto tipico non si possono non menzionare le Polpette Svedesi. Ecco la ricetta per 4 persone:
* 600 gr di carne macinata molto fine (vitello, ma a piacere anche misto)
* 2 patate lessate e sbriciolate ancora calde/200gr di mollica ammollata nel latte tiepido
* 1 uovo
* sale e pepe
* noce moscata
* brodo
* 1 confezione di besciamella
* 1 dl di panna da cucina
* prezzemolo
Preparazione
Amalgamate tutti gli ingredienti in un impasto omogeneo, preparate quindi delle palline di 2-2,5 cm di diametro ed infarinatele leggermente. In una casseruola bassa portate ad ebollizione due dita di brodo, immergetevi le polpette e lasciatele cuocere al coperto poi “ripescatele” e mettetele da parte. Lasciate restringere il brodo ancora per 10 minuti, aggiungetevi quindi la besciamella, la panna e la noce moscata. Fate riscaldare le polpette nella salsa e portatele in tavola.
* 600 gr di carne macinata molto fine (vitello, ma a piacere anche misto)
* 2 patate lessate e sbriciolate ancora calde/200gr di mollica ammollata nel latte tiepido
* 1 uovo
* sale e pepe
* noce moscata
* brodo
* 1 confezione di besciamella
* 1 dl di panna da cucina
* prezzemolo
Preparazione
Amalgamate tutti gli ingredienti in un impasto omogeneo, preparate quindi delle palline di 2-2,5 cm di diametro ed infarinatele leggermente. In una casseruola bassa portate ad ebollizione due dita di brodo, immergetevi le polpette e lasciatele cuocere al coperto poi “ripescatele” e mettetele da parte. Lasciate restringere il brodo ancora per 10 minuti, aggiungetevi quindi la besciamella, la panna e la noce moscata. Fate riscaldare le polpette nella salsa e portatele in tavola.
sabato 2 giugno 2007
caffè....
There's too much blood in my caffeine system.
Così ho pensato che sul mio blog non poteva macare un post dedicato a questa splendida bevanda :) Chi mi conosce lo sa, adoro il caffè... anche se devo riconoscere che rispetto a qualche anno fa ne bevo davvero meno. Ero arrivata a un numero impressionante di tazzine al giorno, con la *scusa* che era quello della macchinetta distributrice....
E questo è un link dove trovare un po' di notizie sulla storia del caffè.
sabato 28 aprile 2007
Le buone notizie sull'Italia
E secondo voi dove si trovano buone notizie sul nostro Paese? Su un giornale italiano? No, per nulla!! Sul sito del più fmaoso giornale brasiliano, ripreso dalla BBC Brasil: da non crederci!!
"A Academia Italiana da Cozinha está lançando um duro ataque para garantir a qualidade da comida nos restaurantes italianos do exterior. A organização disse que dois terços dos restaurantes avaliados por ela trocaram ingredientes ou receitas. Os italianos são muito orgulhosos de sua cozinha e de suas receitas, baseadas em muitas diferentes regiões e tradições do país. Mas quando eles viajam, a maioria passa longe da comida italiana, e com razão: cerca de 60% dos restaurantes italianos do exterior são ruins, na avaliação da academia."
Traduzione: L'Accadenmia Italiana di Cucina sta lanciando un duro attacco per garantire la qualità del cibo nei ristoranti italiani all'estero. L'organizzazione ha detto che due terzi dei ristoranti che ha valutato hanno cambiato ingredienti o ricette. Gli italiani sono molto orgogliosi della cucina e delle sue ricette, differenziata nelle varie regioni e tradizioni del Paese. Ma quando gli italiani viaggiano, la maggior parte sta lontana dal cibo italiano, e ha ragione: circa il 60% dei ristoranti italiani all'estero sono orribili nella valutazione dell'Accademia.
Leggendo questo pezzo ho pensato per prima cosa "evvai!! finalmente qualcuno che vuol rivalutare la cucina italiana in modo vero, anche all'estero", mentre il secondo pensiero è stato "ma lo fanno per la cucina o per far mangiare un bel piatto di spaghetti al dente a tutti quegli italiani-mammoni, anche in thailandia?". Spero davvero non il secondo... anche perchè mi chiedo quando molti italiani vogliono viaggiare ma mangiare solo pasta al ragù e pizza anche nell'angolo più sperduto del mondo. Non riesco a capire. Anch'io mangio la pasta e mi piace un sacco: ma per due settimane di vacanza si può sopravvivere senza!
Comunque, dita incrociate che facciano un buon lavoro!
Leggendo questo pezzo ho pensato per prima cosa "evvai!! finalmente qualcuno che vuol rivalutare la cucina italiana in modo vero, anche all'estero", mentre il secondo pensiero è stato "ma lo fanno per la cucina o per far mangiare un bel piatto di spaghetti al dente a tutti quegli italiani-mammoni, anche in thailandia?". Spero davvero non il secondo... anche perchè mi chiedo quando molti italiani vogliono viaggiare ma mangiare solo pasta al ragù e pizza anche nell'angolo più sperduto del mondo. Non riesco a capire. Anch'io mangio la pasta e mi piace un sacco: ma per due settimane di vacanza si può sopravvivere senza!
Comunque, dita incrociate che facciano un buon lavoro!
mercoledì 25 aprile 2007
Biscotti!!!
Come passare un bel pomeriggio? relax, un'amica che conosci da più di 10 anni (cielo, cara, come stiamo diventando vecchie... ci siam conosciute a metà degli anni '90!) e una ricetta di biscotti.
Alla fine ci divertiamo come se avessimo 4 anni: con le mani sporche, la faccia infarinata e la voglia di vedere che cosa uscirà dal forno questa volta. E oggi, proprio allo sbaraglio: non avevamo nemmeno pensato a cosa volevamo preparare di preciso. Ma alla fine Biscotti col miele :) Sono un po' duretti... mia mamma sostiene di aver rotto un molare, ma è lei che è la solita esagerata!! Hanno un gusto buonissimo e si preparano in 10 minuti (+20' di forno).
Alla fine ci divertiamo come se avessimo 4 anni: con le mani sporche, la faccia infarinata e la voglia di vedere che cosa uscirà dal forno questa volta. E oggi, proprio allo sbaraglio: non avevamo nemmeno pensato a cosa volevamo preparare di preciso. Ma alla fine Biscotti col miele :) Sono un po' duretti... mia mamma sostiene di aver rotto un molare, ma è lei che è la solita esagerata!! Hanno un gusto buonissimo e si preparano in 10 minuti (+20' di forno).
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