domenica 17 giugno 2007

Leggi vere.... ma strane!!!

- Ci sono uomini in Guam i cui lavoro a tempo pieno e' di girare per le campagne e deflorare giovani vergini, chi li paga per avere il privilegio di fare sesso per la prima volta… Motivo: la legge di Guam proibisce espressamente alle vergini di sposarsi. Qualcuno commenterebbe che non è un brutto lavoro...
- In Hong Kong, alla moglie tradita e' legalmente permesso di uccidere il marito adultero, ma lo puo' fare solo a mani nude, d'altro modo l'amante del marito puo' essere uccisa in qualsivoglia maniera.
- Venditrici in topless sono legali a Liverpool, ma solo in negozi di pesci tropicali. Chissa per quale motivo...
- A Santa Cruz, Bolivia, e' illegale per un uomo fare sesso con una donna e con sua sorella allo stesso tempo. Un problemone...
- A Raton (New Mexico) e' illegale per le donne andare a cavallo in kimono Chissa quante donne in kimono girano a Raton..
- A Pacific Grove (California) e' vietato, pena una salatissima multa, molestare le farfalle. Come si molesta una farfalla? mmm
- A Denver (Colorado) e' illegale prestare l'aspirapolvere ai vicini. In effetti è davvero pericoloso!!
- A Victoria (Australia) e' vietato cambiare una lampadina fulminata se non si e' professionisti. Cioè, devo chiamare l'elettricista ogni volta?! Aiuto, stiamo tutti al buio allora...
- Gli organi comunali di Guelph, in Ontario, hanno proibito molto semplicemente di urinare entro i limiti della citta'. Scusate, ma dove fanno la pipì? Tutte le vuolte fuori città?
- In Inghilterra, piu' di 1700 compagnie di assicurazione vi assicurano contro il fatto ... di andare all'inferno dopo la morte. Questa è da valutare!
- In Oregon nei processi in tribunale i defunti non possono far parte delle giurie. Da altre parti invece sì?

sabato 16 giugno 2007

Cronaca di una innamorata

Cronaca di una innamorata è un libro sull'iniziazione sentimentale di Geana (Zélia stessa), un'adolescente a Sao Paulo degli anni '50.
Beto (questo il diminutivo, il vero nome è Dagobert... ma che nome è mai questo?!) è uno studente universitario che vive in casa di Geana e che le farà conoscere il desiderio e la passione.
Molti i personaggi intorno a Geana, tanti parlano un misto di italiano e portoghese (ach, questo era proprio uno di quei libri da leggere in lingua originale!): fantastico il nonno che parla poco, sembra essere in disparte ma vede e intuisce tutto. Ottimo inoltre il personaggio di Ricardina, la sua evoluzione da *cenerentola* di casa a cantante affermata di Sao Paulo.
Un libro che sembra scritto realmente da un'adolescente ma in realtà lei aveva già quasi 80 anni quando lo scrisse ed è il suo primo libro :) Anche il ritratto della società paulista di quegli anni: conservatrice, reticente alle novità ma capace di essere euforica per la trasmissione in TV di una partita di calcio (che se vogliamo dirlo, era Brasile-Italia in diretta da Rio de Janeiro).

Qualche notizia su Zélia Gattai:
Nascida em São Paulo, 2 de julho de 1916, é uma escritora brasileira, viúva do também escritor Jorge Amado. Filha dos imigrantes italianos Angelina e Ernesto Gattai, é a caçula de cinco irmãos. Nasceu e morou durante toda a infância na Alameda Santos, 8, no bairro Paraíso, em São Paulo.
Zélia participava, com a família, do movimento político-operário anarquista que tinha lugar entre os imigrantes italianos, espanhóis, portugueses, no início do século XX. Aos vinte anos, casou-se com Aldo Veiga. Deste casamento, que durou oito anos, teve um filho, Luís Carlos, nascido em São Paulo, em 1942.
Leitora entusiasta de Jorge Amado, Zélia Gattai o conheceu em 1945, quando trabalharam juntos no movimento pela anistia dos presos políticos. A união do casal deu-se poucos meses depois. A partir de então, Zélia Gattai trabalhou ao lado do marido, passando a limpo, à máquina, seus originais e o auxiliando no processo de revisão.
Em 1946, com a eleição de Jorge Amado para a Câmara Federal, o casal mudou-se para o Rio de Janeiro, onde nasceu o filho João Jorge, em 1947. Um ano depois, com o Partido Comunista declarado ilegal, Jorge Amado perdeu o mandato, e a família teve que se exilar.
Viveram em Paris por três anos, período em que Zélia Gattai fez os cursos de civilização francesa, fonética e língua francesa na Sorbonne. De 1950 a 1952, a família viveu na Checoslováquia, onde nasceu a filha Paloma. Foi neste tempo de exílio que Zélia Gattai começou a fazer fotografias, tornando-se responsável pelo registro, em imagens, de cada um dos momentos importantes da vida do escritor baiano.
Em 1963, mudou-se com a família para a casa do Rio Vermelho, em Salvador, na Bahia, onde tinha um laboratório e se dedicava à fotografia, tendo lançado a fotobiografia de Jorge Amado intitulada Reportagem incompleta.
Aos 63 anos de idade, começou a escrever suas memórias. O livro de estréia, Anarquistas,graças a Deus, ao completar vinte anos da primeira edição, já contava mais de duzentos mil exemplares vendidos no Brasil. Sua obra é composta de nove livros de memórias, três livros infantis, uma fotobiografia e um romance. Alguns de seus livros foram traduzidos para o francês, o italiano, o espanhol, o alemão e o russo.
Baiana por merecimento, Zélia Gattai recebeu em 1984 o título de Cidadã da Cidade doSalvador.
Na França, recebeu o título de Cidadã de Honra da Comuna de Mirabeau (1985) e a Comenda des Arts et des Lettres, do governo francês (1998). Recebeu ainda, no grau de comendadora, as ordens do Mérito da Bahia (1994) e do Infante Dom Henrique (Portugal, 1986).
A prefeitura de Taperoá, no estado da Bahia, homenageou Zélia Gattai dando o nome da escritora à sua Fundação de Cultura e Turismo, em 2001.
Em 2001, foi eleita para a Academia Brasileira de Letras, para a cadeira 23, anteriormente ocupada por Jorge Amado, que teve Machado de Assis como primeiro ocupante e José de Alencar como patrono. No mesmo ano, foi eleita para a Academia de Letras da Bahia e para a Academia Ilheense de Letras. Em 2002, tomou posse nas três. É mãe de Luis Carlos, Paloma e João Jorge. É amiga de personalidades e gente simples. No lançamento do livro 'Jorge Amado: um baiano romântico e sensual, em 2002, em uma livraria de Salvador, estavam pessoas como Antonio Carlos Magalhães, Sossó, Calasans Neto, Miguel Arcanjo Prado, Auta Rosa, Bruna Lima, Antonio Imbassahy e James Amado, entre outros.
Ao lançar seu primeiro livro, Anarquistas graças a Deus, Zélia Gattai recebeu o Prêmio Paulista de Revelação Literária de 1979. No ano seguinte, recebeu o Prêmio da Associação de Imprensa, o Prêmio McKeen e o Troféu Dante Alighieri. A Secretaria de Educação do Estado da Bahia concedeu-lhe a Medalha Castro Alves, em 1987. Em 1988, recebeu o Troféu Avon, como destaque da área cultural e o Prêmio Destaque do Ano de 1988, pelo livro Jardim de inverno. O livro de memórias Chão de meninos recebeu o Prêmio Alejandro José Cabassa, da União Brasileira de Escritores, em 1994.

giovedì 14 giugno 2007

Morbo di Gutenberg

"Nel 1456 Gutenberg, stampando la Bibbia delle quarantadue linee, fa esplodere una vera e propria epidemia, che si è propagata e ha moltiplicato i suoi nefasti effetti nel corso dei secoli, trasferendo i suoi germi da libro a libro, dal libro all'uomo, da uomo a uomo, trasmettendosi per contagio, per infezione, per via ereditaria e anche per semplice contatto psicologico, infilandosi perfino nel computer, e da questo su tutte le reti di comunicazione: si tratta del morbo di Gutenberg.
I tre stadi di gravità di questa malattia sono: la bibliofilia, la bibliomania e la bibliofollia.[…]
Il morbo di Gutenberg ha tutte le nefaste caratteristiche che una malattia può avere. È innanzitutto contagiosa e infettiva [...]; per trasmetterla non è necessario il contatto fisico tra persone, propagata com'è da una complessa polverizzazione batteriologica ambientale e culturale, diffusa da virus insidiosi che non è possibile isolare e debellare. Non c'è un vaccino efficace, esistono solo palliativi e rimedi assai blandi. Si può prendere per contatto psicologico, o con l'uso improprio dei sensi attraverso la vista, l'udito, il tatto, e, nei casi più inguaribili, anche l'olfatto.
È peraltro agevole e veloce, a volte fulminante, il passaggio da forme lievi a forme gravi e croniche: passaggio insidioso e automatico paragonabile al passaggio dalle droghe leggere a quelle pesanti con l'innesco di inquietanti forme di intossicazione, o, peggio, di assuefazione".

(M. Giancaspro, da Il morbo di Gutenberg, ed. L'Ancora del Mediterraneo, 2003)

Come non ritrovarsi in uno di questi stadi? Io credo (o temo... non sono sicura di quale verbo usare) di essere a un piccolo passo dalla bibliofollia... Troveranno una cura?
Grazie a Zeruhur per la segnalazione di questo brano :)

mercoledì 13 giugno 2007

Annuncio

Un annuncio per provare a dare rilievo a una campagna che, si spera, abbia dei buoni frutti.
Da Ale blog leggo la notizia e così accedo a questo link di E POLIS per bloccare il Boy love day, cioè una giornata di orgoglio della pedofilia. Io ho già firmato, spero che anche voi vogliate farlo :)


Sfogo

Oggi giornata dura, lunga e piena di dubbi e arrabbiature.
Questo lavoro... la temporaneità dei contratti è davvero un peso: ogni 3-4 mesi tutto da rivedere, ripensare, rioganizzare. E se, come me, lavori per due datori diversi, incastrare le cose non è facile. Ognuno ha, a ragione, le sue pretese. E spesso senza considerare quello che gli viene detto, oppure senza chiedere se effettivamente c'è da parte del lavoratore quella disponibilità di tempo-spazi e quant'altro.
E a questo punto arrivano pressione e velati *ricatti* che si basano sul fatto appunto che ogni tot di tempo bisogna rifirmare il contratto. Così mi assalgono mille domande, che farò? Accetto? Rifiuto? E poi, che conseguenze ci saranno? A questo si aggiunge l'arrabbiatura: loro danno tutto per scontato, quando i patti erano altri e loro li cambiano senza aggiornarti (della serie: se non avessi chiamato io... chissà quando me lo dicevano).

Ieir sera ero così nervosa che ho preferito non postare questo messaggio. é stato meglio rileggerlo stamattina :)

martedì 12 giugno 2007

La cattedrale del mare

Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza.
Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione, dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei...

Questo è un indizio della storia raccontata da Falcones.

Molti hanno paragonato questo libro a "I pilastri della Terra" di Ken Follett e, devo confessarlo, questo accostamento mi ha davvero incuriosito, portandomi a cercare il libro e far crescere in me la voglia di leggerlo.
Ora l'ho letto... e che dire? Un libro che si legge, che scorre in molte parti ma che in alcune risulta più pesantino (vedi le varie scaramucce tra principi, nobili vari e anche lotte con Genova e la Sardegna che compaiono ogni tanto, ma spesso a mio avviso sono slegate dalle vere vicende del romanzo). I personaggi sono davvero tanti, forse un po' troppi: nel senso che, a parte Arnau che viene ben descritto e costruito, altre figure sebbene importanti sono solamente delineate a grandi linee (ad esempio Mar o Elionor, due donne fondamentali e contrapposte nella storia ma che risultano solamente a sprazzi e sempre/solo come riflesso di ciò che accade ad Arnau).
Le vicende che Falcones introduce sono davvero molte: gli ebrei e i pregiudizi contro di essi, come erano considerate le donne nel Medioevo, la divisione in classi per *legge divina*, la Santa Inquisizione, il commercio e le banche,... Interessanti, spesso sconosciuti (per lo meno a me, ammetto l'ignoranza) come i bastaixos, cioè gli scaricatori di navi del porto di Barcellona, ma quasi mai davvero approfonditi e sviscerati.
Nota positiva: Falcones rende viva la città di Barcellona medievale, con la vita e le persone, i ruomori, gli odori e le usanze dell'epoca. E così per la Cattedrale del mare del titolo.

domenica 10 giugno 2007

Fotografi portoghesi

Guardavo le notizie sul sito di repubblica e, come spesso mi accade, sono rimasta colpita da un'immagine a lato. E così sono andata a curiosare. E scopro che sono le foto di un fotografo portoghese *_* Si chiama Paulo Jorge Oliveira e fa delle foto spettacolari di paesaggi, che sembrano però posti fantastici, irreali, con un'atomosfera rarefatta...
Qui sotto, una foto che mi ha colpito per i colori. E poi è stata scattata nella Serra de Estrela *_*


Dal suo sito trovo i links per altri fotografi portoghesi e arrivo su quello di Nana Sousa Dias che ha nel suo photobook magnifiche foto in bianco e nero, tipo questa: