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martedì 20 marzo 2007

Rieccomi qua... dopo più di una settimana.
Son stata tanto presa? No, anzi, lavoro meno del solito. Forse questo mi ha impigrito. O forse è il tempo stupido di sti giorni che mi sta facendo rientrare in letargo dopo quegli sprizzi di primavera-sole-caldo.

(ho messo musica spagnola: aspetto l'urlo di mia sorella dall'altra stanza!)

Comunque, conquista di ieri: dopo mesi e mesi che la tizia X rompe le scatole a tutti quanti, anche le alte sfere han capito e l'han buttata fuori! Yuppiiii!! E, ovviamente, io ieri sera mi son persa la festicciola in messenger per questo evento tanto atteso... :(

(commento di mia sorella: "non mi piace ma non mi dà fastidio. Anche se sembra Leone di Lernia spagnolo" XD solo lei....)

lunedì 5 marzo 2007

Ti regalerò uno rosa

Queste le parole della canzone che ha vinto il Festival: finalmente una canzone che ha anche un senso "sociale", che riesce a parlare della malattia mentale e lo fa con dolcezza e discrezione.
Cercando in rete le lyric ho anche scoperto che Simone Cristicchi ha anche scritto un libro su questa sua esperienza: ora son curiosa di trovarlo e leggerlo :)


Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare

Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?

Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare

martedì 27 febbraio 2007

Last.fm

Ecco qui: questo è il logo del sito che ti fa sentire musica fantastica :) Ok, devo scoprire come convincerlo che non mi piace Britney Spears o Paris Hilton (dico, ma ha fatto solamente 1 canzone, come fa a saltare fuori ovunque?), ma per il resto c'è bella musica!

E poi finalmente posso sentire musica in spagnolo e portoghese un po' diversa :)

domenica 25 febbraio 2007

Canzone :)

In questo periodo mi son persa via per la nuova canzone di Jennifer Lopez (eh lo so, chi l'avrebbe mai detto?). Ecco il testo: lo sto imparando a memoria... magari imparo anche un po' di spagnolo, non si sa mai!

Que hiciste?

Ayer los dos soñábamos con un mundo perfecto
Ayer a nuestros labios les sobraban las palabras
Porque en los ojos nos espiábamos en el alma
Y la verdad no vacilaba a tu mirada

Ayer nos prometimos conquistar el mundo entero
Ayer tu me juraste que este amor seria eterno
Porque una vez equivocarse es suficiente
Para aprender lo que es amar sinceramente

[REFRÁN]
Que hiciste
Hoy destruiste con tu orgullo la esperanza
Hoy empañaste con tu furia mi mirada
Borraste toda nuestra historia con tu rabia
Y confundiste tanto amor que te entregaba
Como permiso para sí romperme el alma

Que hiciste
Nos obligaste a destruir las madrugadas
Y nuestras noches las borraron tus palabras
Mis ilusiones acabaron con tus farsas
Se te olvidó que era el amor lo que importaba
Y con tus manos derrumbaste nuestra casa

Mañana que amanezca un dia nuevo em mi universo
Mañana no veré tu nombre escrito entre mis versos
No escucharé palabras de arrepentimiento
Ignoraré sin pena tu remordimiento

Mañana olvidaré que ayer yo fui tu fiel amante
Mañana ni siquiera habrá razones para odiarte
Yo borraré todos tus sueños de mis sueños
Que el tiempo arraste para siempre tus recuerdos

[REFRÁN]
Que hiciste
Hoy destruiste con tu orgullo la esperanza
Hoy empañaste con tu furia mi mirada
Borraste toda nuestra historia con tu rabia
Y confundiste tanto amor que te entregaba
Como permiso para sí romperme el alma

Que hiciste
Nos obligaste a destruir las madrugadas
Y nuestras noches las borraron tus palabras
Mis ilusiones acabaron con tus farsas
Se te olvidó que era el amor lo que importaba
Y con tus manos derrumbaste nuestra casa

Y confundiste tanto amor que te entregaba
Como permiso para sí romperme el alma

[REFRÁN]
Que hiciste
Nos obligaste a destruir las madrugadas
Y nuestras noches las borraron tus palabras
Mis ilusiones acabaron con tus farsas
Se te olvidó que era el amor lo que importaba
Y con tus manos derrubaste nuestra casa.