<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607</atom:id><lastBuildDate>Thu, 19 Nov 2009 23:22:22 +0000</lastBuildDate><title>LuisaMiao</title><description></description><link>http://luisamiao.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>173</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-8629850988334421411</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2009 07:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-08-04T08:33:27.279+01:00</atom:updated><title>Ebano</title><description>"Sebbene duri già da tanti anni non mi risulta che qualcuno abbia tentato di scriverne la storia. In Europa a ogni guerra sono dedicati scaffali di libri, di archivi zeppi di documenti, sale speciali nei musei. In Africa non esiste niente del genere. Per lunga e grande che sia, qui la guerra sprofonda rapidamente nel dimenticatoio. Il giorno dopo le sue tracce sono già sparite: bisogna seppellire i morti, costruire nuove capanne al posto di quelle bruciate.&lt;br /&gt;Documenti? Non ce ne sono mai stati. Non esistono ordini scritti, mappe militari, codici, volantini, appelli, giornali, corrispondenza. Qui non vie l'usanza di scrivere ricordi e di tenere diari (anche per la mancanza cronica di carta). Non esiste la tradizione di narrare per iscritto la storia. E chi dovrebbe farlo? Non c'è nessuno che si dedichi a raccogliere ricordi e materiale per i musei, non ci sono archivisti, storici, archeologi. Qui la storia si manifesta all'improvviso, piomba come un deus ex machina, raccoglie la sua messe cruente, miete le sue vittime e sparisce senza lasciare tracce. Chi è? Perchè ha gettato proprio addosso a noi il suo dannato incantesimo? Non è bene pensare a queste cose. Meglio lasciar perdere."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Kapuscinski&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-8629850988334421411?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2009/08/ebano.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-708590064282852945</guid><pubDate>Sat, 17 Jan 2009 13:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-17T14:17:53.580+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>raduno</category><title>Raduno bloggers bibliofili</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche se con immenso ritardo, arrivo anche io a scrivere qualcosina del Raduno dei bloggers bloggers bibliofili di Milano con: Franco (uskaralis07), Eleonora (Lafantasianata), Valeria (IsabelleTostin), Valentina (Cooman), Paola mia cugina e Patrizia (PattuBruce) che ha magnificamente organizzato il tutto.&lt;br /&gt;All'inizio forse un attimo di imbarazzo, ma dopo la foto di rito e la discesa alla Feltrinelli di Duomo, i clima si è sicuramente disteso e abbiamo cominciato a parlare, ovviamente di libri!!! Il tempo è volato, i titoli e gli autori citati son stati tantissimi.... e anche gli acquisti sono stati consistenti :D Io ne ho approfittato davvero, ho comprato un sacco di cose che avevo un wishlist da molto. E non ho nemmeno trovaot tutto!&lt;br /&gt;Patrizia è stata bravissima a organizzare, ma anche a prepararci una sorpresina: non me l'aspettavo, troppo dolce *_*&lt;br /&gt;Dobbiamo replicare senza dubbio, magari ritagliandoci un po' più di tempo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-708590064282852945?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2009/01/raduno-bloggers-bibliofili.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-5703300623195468736</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2009 09:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-14T21:28:39.021+01:00</atom:updated><title>The Millionaire</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2008/08/167/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 420px; height: 525px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2008/08/167/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì sera al cinema ho visto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Millionaire&lt;/span&gt;, film a cui ho fatto il filo per tutto dicembre e che pensavo di aver ormai perso nelle sale. E invece sono riuscita ad andare a vederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottima impressione, storia dura ma molto ben raccontata anche grazie ai colori straoridnari e a una colonna sonora che mischia musica tradizionale indiana e pop commerciale, accompagnandoci durante tutto il film.&lt;br /&gt;Ma a parte il commento positivo che posso dare a questo film che andava sicuramente maggiormente pubblicizzato, devo dire che sono rmasta piacevolmente colpita dal rendermi conto che conoscevo la storia. Infatti il film  è tratto da "Le dodici domande" di Wika Swarup che ho letto nel 2005, cioè prima del mio *perido India* ma che già allora mi era piaciuto (gli avevo già dato 4 stelline!).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-5703300623195468736?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2009/01/millionaire.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-589047306794030918</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2009 08:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-04T10:03:43.784+01:00</atom:updated><title>Nuova sfida</title><description>Anno nuovo... e quindi buoni propositi. E visto poi come sono andati male quelli del 2008, non c'è da volare molto in alto. Ma ci proviamo comunque :)&lt;br /&gt;Poco tempo fa avevo scritto che non avrei partecipato più a sfide, ed eccomi qui a retificare. Ho deciso di partecipare solamente ad una che è simile a quella dello scorso anno "50 libri per un anno" quindi in totale libertà. Si chiama &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Lettori extralarge&lt;/span&gt; ed ogni partecipante indica il proprio obiettivo. Il mio quest'anno sarà &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;80 libri.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ci sarà anche un blog dove seguire tutti i progressi dei vari partecipanti, e siamo già più di 70. Già temo i titoli che riuscirò così a conoscere...ahi ahi! Ecco il link: &lt;a href="http://lettoriextra-2.blogspot.com/"&gt;sfida&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-589047306794030918?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2009/01/nuova-sfida.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-1842083424614357412</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2009 08:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-04T09:55:35.115+01:00</atom:updated><title>Complotto contro l'America</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/696/2300696.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 142px; height: 220px;" src="http://www.lafeltrinelli.it/static/images-1/l/696/2300696.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Avevo già letto, qualche anno fa ormai, il suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pastorale Americana&lt;/span&gt;, un libro che mi ha catturato e nn ho mai ben capito cosa mi avesse realmente attirato così tanto. Certo è che la scrittura di Roth era particolare, curata ma semplice. Quindi era normale che prima o poi avrei letto un altro suo libro. La scelta di questo titolo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Complotto contro l'America&lt;/span&gt;, è arrivata dopo aver letto varie recensioni positive, tra cui quella di Pattybruce (&lt;a href="http://pattybruce.splinder.com/post/16043245"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;La trama si basa su un semplice *se*: se il nazista Charles A. Lindbergh fosse stato eletto Presidente degli Stati Uniti nel 1940, e poi da lì si svilupp la storia. Il tutto è raccontato da un piccolo Philip Roth di 8 anni, bambino ebreo di Newark. Confermo in toto la mia prima impressione sul linguaggio usato dallo scrittore, anzi in questo libro Roth è davvero capace di rendere quello di un bambino e anche di rendere il suo particolare punto divista, la sua capacità di vedere e comprendere il mondo. La trama è resa così bene che anche io, come altri lettori, mi sono trovata a chiedermi cosa era reale e cosa fantasia.&lt;br /&gt;Roth riesce inoltre a descrivere una situazione di continua angoscia, paura che qualcosa accada, il sospetto che si insinua tra le persone, senza che mai qualcosa di così grande, spaventoso ed evidente accada.&lt;br /&gt;In conclusione, un gran libro da leggere di sicuro.&lt;br /&gt;La copertina era d'obbligo.... perchè è un pugno allo stomaco l francobollo americano con la svastica.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-1842083424614357412?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2009/01/complotto-contro-lamerica.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-4485621316769395854</guid><pubDate>Sat, 27 Dec 2008 09:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-01-04T09:56:27.258+01:00</atom:updated><title>Ancora libri....</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E procediamo con le mini-recensioni dei libri che ho letto ultimamente e di cui ho voglia di parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mondo senza fine&lt;/span&gt; di Ken Follett: questo libro è rimasto sul mio comodino quasi un anno e solo all'inizio di dicembre l'ho "affrontato". Non so bene perchè, ma aveo l'idea che non sarei riuscita a leggerlo. Forse era per il buon ricordo che ho di "I Pilastri della Terra", letto ormai più di 10 anni fa. O, molto più probabilmente, era l'idea di trovarmi davanti all'ennesimo libro-evento che poi mi avrebbe lascaito con in bocca il sapore del "potevo non leggerlo, che era meglio".&lt;br /&gt;nvece questo ultimo libro di Follett mi è piacuto, la lettura mi ha catturato e mi sono travata a fare iltifo per Caris e il suo amato lungo tutte le 1400 pagine. Come sempre con Follett, la trama è molto intrecciata, numerosi personaggi con vari contatti tra di loro, vari colpi di scena ben costruiti e non banali. I personaggi sono ben caratterizzati, specialmente nele sfacettture ambigue e doppie.&lt;br /&gt;Come in molti altri casi con questo autore, forse non sarà grandissima letteratura ma è sempre una piacevole lettura di svago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sovrana lettrice&lt;/span&gt; di Alan Bennett: ho conosciuto questo libro grazie al commento di Dolceluna su Anobii e lo stesso pomeriggio l'h visto in biblioteca. Potevo non portarlo a casa? Detto, fatto. E letto. In fondo sono slamente 95 pagine e in una sera lo si gusta tutto. Soprattutto perchè parla di libri, lettura e di cosa si può trovare nei libri. Ma dato che la lettrice è Sua Maestà la Regina Elisabetta, le cose non sono facili. Perchè intorno a lei scatterà sorpresa e disapprovazione. Intanto la regina sarà contagiata dal virus che hanno molti lettori, quello di voler trasmettere il virus stesso a tutti quelli che si incontrano. é un vero gioiellino il modo in cui l'autore ci mostra il lato in qualche modo comico di una Regina che si appassiona a un'attivtà così "comune" e, insieme, al lato umano e intimo che si arricchisce proprio grazie ai libri. Inoltre l'autore fa apprezzare la libertà di leggere che abbiamo e che diamo per scontata.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-4485621316769395854?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/12/alcora-libri.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-3656359861694424117</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2008 20:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-22T21:32:36.707+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libri</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>Fine 2008</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un sacco di tempo (visto quanto è faccio prima a non fare i conti :P ), eccomi qui a scrivere un post sul mio blog. Ok, facebook è davvero una droga e sottrae un sacco di tempo. Ma la fine dell'anno è vicina e ho pensato di mettere un po' in ordine, anche sul mio blog che da metà dell'anno ad ora ho davvero trascurato. In effetti ho trascurato molto anche le letture: estate con la testa lontana... e poi ho infilato un libro dopo l'altro che non mi hanno per nulla entusiasmata.&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine: un po' di news sui libri. A metà anno ho lasciato praticamente tutte le sfide tranne quella dei 50 libri per un anno... ho capito che, sebbene trovo molto interessanti queste sfide  e grandissima fonte di titoli e suggerimenti (come se ce ne fosse poi bisogno!!),faccio davvero fatica a seguire una lista prestabilita per un tempo lungo. Perchè, come sempre per me, la lettura segue vie e pensieri anche laterali, strani, secondo il momento e le cose che intorno mi ispirano, che voglio conoscere,... Quindi mi sa che d'ora in poi farò una maggiore selezione sulle proposte di sfide.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la sfida dei 50 libri per un anno, mi sa che non riesco a vincerla. Sono a quota 44 libri finiti; uno è in dirittura d'arrivo... manca poco, ma non penso di leggerne altri 5 nell'ultima settimana dell'anno. Specialmente perchè ho ben presente alcuni dei libri che ho sul comodino in attesa e che voglio leggere al più presto XD&lt;br /&gt;Ma parliamo di libri, che è meglio:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il mercante di schiavi&lt;/span&gt; di Juan Bonilla. Ho letto questo romanzo dopo aver conosciuto l'autore per un librettino molto carino. Ben scritto, moolto coinvolgente a livello emotivo e morale per il tipo di lavoro che fa il protagonista, che porta il lettore a chiedersi molte volte dove si trova davvero la linea tra il giusto e lo sbagliato.... In questo caso è difficile dire qualcosa del libro senza svelare troppo della trama: il protagonosta fa un lavoro particolare, cioè salva vite umane oppure il mercante di schiavi. E molto del romanzo si trova in queste due definizioni. La cosa che mi ha sorpreso è aver scoperto che su Anobii sono l'unica ad aver letto questo bel romanzo :| Un vero peccato, perchè secondo me merita (e non lo dico solamente perchè l'autore è di lingua spagnola: giuro!).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La pergamena della seduzione&lt;/span&gt; di Giocanda Belli. Ho comprato questo libro in stazione fidandomi del nome dell'autrice che mi era piaciuta molto in La donna abitata. La storia di Isabella di Castiglia è molto affascinante e interessante, anche perchè metà del libro io l'ho letto in Spagna e mi sentivo vicina ai luoghi descritti. Lei è una donna forte, che combatte in vari modi per la sua famiglia, ma il suo comportamento non è letto in questo modo dagli uomini dell'epoca. In qualche modo è originale anche il modo in cui la storia del passato è portata nel presente, attraverso una ragazza che assomiglia così tanto a Isabella... poi però la storia diventa troppo finta, forzata. Non so bene cosa dà questa sensazione, ma c'è uno squilibrio tra la parte nel presente e quella nel passato. Questa seconda è molto più curata, sentita a livello emotivo, che rende partecipe il lettore, tanto che poi ci si scorda della parte del presente. Per non dire poi qualcosa sul finale... che vi risparmio proprio!!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le notti di Salem&lt;/span&gt; di Stephen King. Questo libro è arrivato a me per caso: era da tanto che lo volevo leggere anche se ormai da circa dieci anni ho smesso di leggere King (non perchè non mi piaccia, ma solo perchè è finita quell'epoca credo), ma non riuscivo a trovarlo. Da quello che avevo letto pensavo parlasse di streghe e del famoso processo di Salem, ma invece questo non c'entra assolutamente nulla... a fidarsi delle recensioni di certa gente!!! Ma è un'ottima storia di vampiri, costruita come sempre molto bene dal maestro dell'orrore!&lt;br /&gt;Per ora basta, ma a presto altre news :)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-3656359861694424117?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/12/fine-2008.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-5462059295436404772</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2008 20:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-31T14:47:05.814+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libri</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libro</category><title>50 libri per un anno- Lista</title><description>Ecco qui  la lista dei libri che partecipano a questa sfida (indico con la numerazione 00 quelli letti ma che non saranno conteggiati, per motivi vari, nella sfida):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;00- "Venti di quaresima" di Fuentes L. Padura&lt;br /&gt;01- "Io sono, io sei, io è" di Juan Bonilla&lt;br /&gt;02- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/02/la-fabbrica-del-cons.html"&gt;"La fabbrica del consenso"&lt;/a&gt; di Noam Chomsky e Edward S. Herman&lt;br /&gt;03- "Psicologia giuridica" di De Leo e Patrizi&lt;br /&gt;04- "Moby Dick" Herman Melville (vol I)&lt;br /&gt;05- "Diatriba d'amore contro un uomo seduto" di Gabriel Garcia Marquez&lt;br /&gt;06- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/02/le-irregolari-buenos-aires-horror-tour.html"&gt;"Le irregolari. Buenos Aires Horror Tour"&lt;/a&gt; di Massimo Carlotto&lt;br /&gt;07- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/02/linferno-di-ciudad-juarez.html"&gt;"L'inferno di Ciudad Juarez"&lt;/a&gt; di Victor Ronquillo&lt;br /&gt;08- "Antartico" di F. Coloane&lt;br /&gt;09- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/02/io-sono-leggenda-libro.html"&gt;"Io sono leggenda"&lt;/a&gt; di Richard Matheson&lt;br /&gt;10- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/03/armi-acciaio-e-malattie.html"&gt;"Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni"&lt;/a&gt; di Jared Diamond&lt;br /&gt;11- "Suspense. I più bei racconti gialli degli ultimi cento anni" a cura di Jeffrey Deaver&lt;br /&gt;12- "Il Paese del Carnevale" di Jorge Amado&lt;br /&gt;13- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/03/vagabonding.html"&gt;"Vagabonding"&lt;/a&gt; di Rolf Potts&lt;br /&gt;14- "Il quarto enigma" di Daniel Chavarria&lt;br /&gt;15- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/04/2-libri.html"&gt;Dalia Nera&lt;/a&gt;" di James Ellroy&lt;br /&gt;16- "Carmilla. La fanciulla vampiro" di J. Sheridan Le Fanu&lt;br /&gt;17- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/04/2-libri.html"&gt;I santi innocenti&lt;/a&gt;" di Claudio Camarca&lt;br /&gt;18- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/un-paio-di-libri.html"&gt;A testa in giù&lt;/a&gt;" di Eduardo Galeano&lt;br /&gt;19- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/un-paio-di-libri.html"&gt;Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere&lt;/a&gt;" di Jared Diamond&lt;br /&gt;20- "Into the minds of madmen" di AAVV&lt;br /&gt;21- "Cattivi genitori" di Stefano Cirillo&lt;br /&gt;22- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/diario-di-scuola.html"&gt;Diario di scuola&lt;/a&gt;" di Daniel Pennac&lt;br /&gt;23- "Scarpe azzurre e felicità" di Alexander McCall Smith&lt;br /&gt;24- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/la-donna-abitata.html"&gt;La donna abitata&lt;/a&gt;" di Gioconda Belli&lt;br /&gt;25- "Barbari" di Alessandro Baricco&lt;br /&gt;26- "Heranush mia nonna" di Fethiye Cetin&lt;br /&gt;27- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/dopo-quasi-un-anno-di-attesa-nella-mia.html"&gt;Il buoi oltre la siepe&lt;/a&gt;" di Harper Lee&lt;br /&gt;28- "L'eleganza del riccio" di Muriel barbery&lt;br /&gt;29- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/12/fine-2008.html"&gt;Il mercante di schiavi&lt;/a&gt;" di Juan Bonilla&lt;br /&gt;30- "Il meglio che possa capitare a una brioche" di Pablo Tusset&lt;br /&gt;31- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/06/prigioniera-teheran.html"&gt;Prigioniera a Teheran&lt;/a&gt;" di Marina Nemat&lt;br /&gt;32- "La ragazza e l'inquisitore" di Nerea Riesco&lt;br /&gt;33- "Intelligenza e pregiudizio" di Stephen Gould&lt;br /&gt;34- "Che casino la mia vita" di Karen Templeton&lt;br /&gt;35- "Palazzo Yacoubian" di 'Ala al-ASwani&lt;br /&gt;36- "Il cavaliere d'inverno" di  Paullina Simons&lt;br /&gt;37- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/12/fine-2008.html"&gt;La pergamena della seduzione&lt;/a&gt;" di Gioconda Belli&lt;br /&gt;38- "Due vite" di Vickram Seth&lt;br /&gt;39- "Il discepolo" di Elizabeth Kostova&lt;br /&gt;40- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/12/fine-2008.html"&gt;Le notti di Salem&lt;/a&gt;" di Stephen king&lt;br /&gt;41- "Mappe per amanti smarriti" di Nadeem Aslam&lt;br /&gt;42- "I quaderni del pianto" di Marcela Serrano&lt;br /&gt;43- "I numeri del terrore" di Napoleoni e Bee&lt;br /&gt;44- "La tutela del minore" di Ghezzi e Vadilonga&lt;br /&gt;45- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/12/alcora-libri.html"&gt;Mondo senza fine&lt;/a&gt;" di Ken Follett&lt;br /&gt;46- "&lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/12/alcora-libri.html"&gt;La sovrana lettrice&lt;/a&gt;" di Alan Bennett&lt;br /&gt;47- "Capitano Alatriste" di Arturo Perez-Reverte&lt;br /&gt;48- "Complotto contro l'America" di Philip Roth&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-5462059295436404772?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/01/50-libri-per-un-anno-lista.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-7950258343055645213</guid><pubDate>Sun, 31 Aug 2008 07:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-31T08:59:51.637+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>vacanze</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>Prima di ricominciare...</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E rieccomi.... dopo due mesi e rotti senza pubblicare nemmeno un post.&lt;br /&gt;Oggi ultimo giorno di ferie, domani si ricomincia a lavorare... e così vedo di approfittarne per mettere un po' d'ordine tra varie cose (sia reali che virtuali..). Per cominciare, ho aggiornato la mia lista di libri del 2008. La sfida dei 50 libri in un anno procede: sono a quota 37 finiti... devo però confessare che le letture di agosto non mi hanno entusiasmata e, come ogni anno, il mese di luglio è stato mooolto scarso in fatto di letture.&lt;br /&gt;Al più presto pubblico qualcosa sulle mie vacanze in Spagna: per ora dico solo che mi è piaciuto moltissimo come paese (anche se non si capiva mai a che ora era giusto andare a mangiare :P), ho visto tantissime cose interessanti, ho usato il mio povero spagnolo non quanto avrei voluto ma almeno ci ho provato.&lt;br /&gt;A settembre nuovo inizio, specialmente a livello lavorativo... e non vedo l'ora!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-7950258343055645213?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/08/prima-di-ricominciare.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-2323987865217343113</guid><pubDate>Tue, 24 Jun 2008 18:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-13T13:22:04.306+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>premio</category><title>Premio brillante weblog 2008</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ZUXGoCl8L-8/SGFCwVOeyWI/AAAAAAAAA_8/iTQWAS-XxyQ/s1600-h/Premio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZUXGoCl8L-8/SGFCwVOeyWI/AAAAAAAAA_8/iTQWAS-XxyQ/s320/Premio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215523241570781538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco, per la prima volta mi hanno nominata per un premio... e quindi ecco qui il post come da *regolamento*.&lt;br /&gt;Sono stata nominata da &lt;a href="http://alehcim81.blogspot.com/"&gt;alhcim81&lt;/a&gt; che ringrazia tanto per questo :D&lt;br /&gt;Il premio Brillante Weblog 2008 è attribuito a quei blog che si sono distinti per i contenuti o per l'estetica, con l'intento di promuoverli e incoraggiarne la diffusione virtuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Le regole sono queste:&lt;br /&gt;1. Chi viene "nominato" deve scrivere un post sull'argomento, citando l'autore della nomina e indicando il link del suo blog.&lt;br /&gt;2. Nominare a propria volta almeno 7 blog, indicandone nell'articolo i link e avvisando i loro  gestori del premio.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3. Esibire, ma questo è facoltativo, il profilo-foto di chi ha nominato e di chi è stato nominato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco le mie nomine:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pattybruce.splinder.com/"&gt;Dimmi, cosa leggi?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.zeruhur.net/"&gt;The  Cottage&lt;/a&gt;&lt;a href="http://elisaday.splinder.com/"&gt;&lt;br /&gt;::Mediamente isterica::&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ducciop.blog.kataweb.it/"&gt;Duccio Blog&lt;/a&gt;&lt;a href="http://17laura.livejournal.com/"&gt;&lt;br /&gt;17laura&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://hermioneginny.iobloggo.com/"&gt;sempre Hermione Ginny&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://amazingreaders.iobloggo.com/"&gt;Amazing Readers&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-2323987865217343113?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/06/premio-brillante-weblog-2008.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ZUXGoCl8L-8/SGFCwVOeyWI/AAAAAAAAA_8/iTQWAS-XxyQ/s72-c/Premio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-2197452399990550794</guid><pubDate>Sun, 22 Jun 2008 14:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-22T15:30:51.260+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libro</category><title>Prigioniera a Teheran</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come avevo scritto al ritorno dalla Fiera del Libro, volevo leggere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prigioniera a Teheran&lt;/span&gt; dopo aver assistito alla sua presentazione con l'autrice. Qui, in pochissime parole, ciò di cui tratta:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Due anni, due mesi e dodici giorni nella prigione di Evin. Giorni, mesi, anni scanditi dalla violenza, dall'umiliazione, dalla paura e dalla morte. Fino a una nuova nascita. La storia di Marina, giovane studentessa incarcerata a Teheran nel terzo anno di regime del-Payatollah Khomeini. Una storia di odio e dannazione, ma anche di amore e di resurrezione, dove il bene e il male finiscono col confondersi, per testimoniare la follia di tutte le tirannie.&lt;/blockquote&gt;****Contiene spoiler****&lt;br /&gt;Devo dire che insieme a Leggere Lolita a Teheran questo libro riesce a farci entrare, anche se sempre in maniera relativa, nella vita quotidiana di una dittatura come quella iraniana. I due libri possono essere in qualche modo complementari. Infatti la Nemat ci fa conoscere la realtà della prigione femminile, un luogo normalmente poco conosciuto nella democrazia, e praticamente taciuto (ancor più della prigione maschile) in caso di dittature.&lt;br /&gt;La descrizione che l'autrice fa del suo periodo in carcere è comunque delicata: molte cose sono appena accennate e si comprendono per intuizione, creando così un libro che è in grado di raccontare la tortura senza essere eccessivamente pesante e di impatto per il lettore.&lt;br /&gt;A chi è abituato a pensare la famiglia come protettiva, accudente e rassicurante, farà forse fatica ad identificarsi con i genitori di Marina Nemat, che non mostrano comprensione e a volte sembra nemmeno interesse per quanto le sia accaduto. Ma come lei stessa ha ben spiegato: la dittatura entra anche nelle relazioni familiari e nessuno vuole realmente sapere cosa è accaduto, in modo da non *doverci fare i conti realmente*.&lt;br /&gt;Devo dire che mi sono dovuta un po' documentare al di fuori del racconto per comprendere certi episodi: molti eventi sono relativi alla mia prima infanzia, possibile che siano così distanti, così poco conosciuti? (ok, una certa dose di ignoranza mia e solo mia ce la metto anche...).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-2197452399990550794?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/06/prigioniera-teheran.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-5951042521728732877</guid><pubDate>Fri, 20 Jun 2008 19:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-20T20:25:01.302+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>vacanze</category><title>Estate 2008</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è il piano per l'estate 2008: alla fine ce l'ho fatta, ho programmato le tappe e sono riuscita a prenotare gli ostelli e i mezzi di trasporto principali (grazie renfe.es, mooolto più comprensibile del sito di Trenitalita!!). Sono un po' di città, é vero ma quest'anno è all'insegna del movimento :)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;s=AARTsJreDuuR9ykF8wpP5O4RiwFSHHbFew&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=103427180641001642264.00045006271c013dc6aed&amp;amp;ll=42.292266,-1.697388&amp;amp;spn=5.688257,9.338379&amp;amp;z=6&amp;amp;output=embed" frameborder="0" height="350" scrolling="no" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=103427180641001642264.00045006271c013dc6aed&amp;amp;ll=42.292266,-1.697388&amp;amp;spn=5.688257,9.338379&amp;amp;z=6&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-5951042521728732877?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/06/estate-2008.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-6147318972411275142</guid><pubDate>Thu, 29 May 2008 08:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-22T15:14:44.951+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libro</category><title>Il buio oltre la siepe</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i164.photobucket.com/albums/u28/LuisaMiao/978-88-07-80459-5.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://i164.photobucket.com/albums/u28/LuisaMiao/978-88-07-80459-5.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo quasi un anno di attesa nella mia Wish List, dopo aver faticato un filo a farmelo prestare da un'amica, sono riuscita a leggere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il buio oltre la siepe&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Harper Lee&lt;/span&gt;!!&lt;br /&gt;Il libro affronta un tema difficile e scottante come il razzismo nel Sud degli Stati Uniti negli anni '30, ma lo sgurado narrante di Scout, una bambina, dà un taglio particolare al racconto mostrando come i pregiudizi abbiano in realtà poco senso e si scontrano con il senso di giustizia. Il razzismo c'è, si respira nel racconto che la bambina fa di quell'estate ma non è mai troppo evidente, né è riportato con episodi diretti ed espliciti.Il che fa anche capire come serpeggia tra di noi il razzismo: anche non far nulla davanti alle ingiustizie è mettersi dalla parte errata e ci si prende comunque una certa dose di responsabilità sociale.&lt;br /&gt;La scrittura è molto pulita, scorrevole e riesce a rendere benissimo il punto di vista di una bambina. Tra i personaggi ho adorato Calpurnia (già solo per il nome), la domestica di colore in casa di Atticus che fa in qualche modo da vice-mamma ai due bambini: descritta dalla bambina in termini spesso negativi, si legge sotto un forte affetto per questa figura che accompagna e aiuta i bambini a comprendere il pregiudizio verso i neri per tutta la vicenda.&lt;br /&gt;Una frase all'inizio del libro è fantastica e non si può non essere d'accordo con Scout se si amano i libri:&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "Fino a quando non mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura. Si ama, forse, il proprio respiro?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Solo ora che ho letto il titolo originale ho capito la copertina del libro...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-6147318972411275142?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/dopo-quasi-un-anno-di-attesa-nella-mia.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-5148821983096580943</guid><pubDate>Thu, 29 May 2008 07:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-29T08:35:37.652+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>foto</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libro</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>scrittori</category><title>La donna abitata</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i164.photobucket.com/albums/u28/LuisaMiao/copertina_226.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://i164.photobucket.com/albums/u28/LuisaMiao/copertina_226.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ormai ho finito di leggere questo libro da un po' di tempo, ma volevo scriverne sul mio blog e solo ora ci riesco. Ho comprato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La donna abitata&lt;/span&gt; alla Fiera di Torino e devo dire che sono stra-felice dell'acquisto.&lt;br /&gt;Chi mi conosce un minimo sa che mi piace la letteratura sudamericana, ma non avevo ancora letto nulla di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gioconda Belli&lt;/span&gt; sebbene in molti me ne avessero parlato molto bene. Qualche notizia sulla sua vita &lt;a href="http://www.lasmujeres.com/giocondabelli/bio.shtml"&gt;Link&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;In pochissime righe, per non rovinare a nessuno la sorpresa su questa storia, si può dire che:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;La donna abitata è il romanzo della rivoluzione sandinista. E' la storia di due donne, vissute in epoche diverse, la prima un'india che combatte contro i conquistadores e la seconda una donna moderna che vive sotto una feroce dittatura centramericana. Le loro vite s'incontrano magicamente nell'amore e nella guerriglia.&lt;/blockquote&gt;Anche in questo libro del Sud America si ritrova il realismo magico, un mix di leggenda e realtà che Belli rende davvero armonioso attraverso tutto il libro e che mi ha catturato molto fin dalle prime pagine. Leggendo su internet alcuni commenti al libro ho trovato una frase su un &lt;a href="http://www.pickwick.it/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=4932&amp;amp;mode=nested"&gt;blog&lt;/a&gt; che mi ha colpito: "mi ha cambiato la vita. Mi ha reso consapevole del mio diventare donna, del mio ESSERE donna (che non è ciò che vediamo quotidianamente in tv o sui giornali!), delle passioni che spesso motivano scelte di vita difficili. E dell'intensità, della passionalità stessa della vita!"&lt;br /&gt;Ecco, il libro fa vedere come cresce una donna, come si appassiona a un'ideale che le sembrava così lontano, che comincia a credere che si possa fare qualcosa per cambiare anche una dittatura. Siamo ancora in grado di pensare che si possano cambiare le cose e che lo possiamo fare, in qualche modo, anche noi in prima persona?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-5148821983096580943?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/la-donna-abitata.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-2105523096083736219</guid><pubDate>Sun, 18 May 2008 07:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-18T08:18:24.992+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>lingue</category><title>In Portogallo si parlerà "brasiliano"</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggo oggi, sul sito del Corriere, questo aritcolo:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="text-align: justify;"&gt; Il Parlamento di Lisbona approva il progetto: si adegua la lingua agli standard dell'ex colonia &lt;/h2&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; RIO DE JANEIRO&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È la lingua degli enigmi di José Saramago,&lt;/span&gt; o sussurrata al suono struggente del fado, ma è soprattutto quella urlata dalle mulatte di Jorge Amado e resa bossa nova da Vinicius de Moraes. Solo una decina di milioni di persone parlano portoghese là dove la lingua nacque, mentre nel resto del mondo sono ben 220, in gran parte brasiliani: era abbastanza scontato che chi dovesse soccombere nel processo di unificazione della lingua fosse proprio il Portogallo, e così è avvenuto. Non senza una certa fatica, venerdì il Parlamento di Lisbona ha approvato un accordo ortografico tra gli otto Paesi al mondo dove si parla portoghese. Oltre a Portogallo e Brasile, ci sono le ex colonie di Angola, Mozambico, Capo Verde, Timor Est, Guinea-Bissau e São Tomé e Principe. Nulla di davvero radicale — i cambiamenti riguardano solo una parte dell'ortografia — ma il Portogallo ci ha messo una decina di anni per cedere. Quasi tutte le modifiche spostano le regole verso l'uso brasiliano della lingua, assai semplificato da secoli. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alla capitolazione si sono opposti fino all'ultimo i puristi dell'idioma, che hanno consegnato una petizione di 33.000 firme ai deputati di Lisbona&lt;/span&gt; affinché bocciassero la riforma. Ma non c'è stato niente da fare. Anni fa, quando una commissione fissò le nuove regole, venne deciso che l'applicazione sarebbe scattata con l'approvazione di soli tre Paesi, tra i quali non necessariamente il Portogallo. Poi, però, si è ritenuto doveroso aspettare il suo sì: «Siamo i padri della lingua portoghese, non i suoi padroni », ha detto il deputato Nuno Melo al momento di votare. In Brasile, con un certo orgoglio, si è commemorata la svolta ricordando che cade nell'anno del 200esimo anniversario dello spostamento della Corte reale da Lisbona a Rio de Janeiro, in fuga da Napoleone nel 1808. La colonia che diventava impero. Le modifiche ortografiche riguardano soprattutto accenti e trattini e l'eliminazione di lettere che nella pronuncia corrente sono andate perdute. Un esempio su tutti è la parola «selezione », che si scriverà ovunque «seleção», come i brasiliani chiamano tra l'altro le proprie squadre nazionali. Chi cambia di più è il Portogallo, con l'1,4 per cento delle parole contro appena lo 0,4 del Brasile. Su alcuni vocaboli, in mancanza di accordo, le differenze sui due lati dell'Atlantico verranno mantenute. Così come, ovviamente, sulla lingua di tutti i giorni, che differisce assai di più che quella ortografica. Probabile che traduzioni e doppiaggi di film restino separati, come già avviene adesso. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" id="rectangle right" class="right"&gt;&lt;!-- OAS AD '180x150'begin --&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nella tv, invece, l'egemonia della telenovela brasiliana non lascia scampo: già da decenni i portoghesi &lt;/span&gt;si sono abituati all'accento cantato dell'ex colonia, sui teleschermi per diverse ore al giorno. I fautori della riforma sostengono che i benefici saranno notevoli: dall'uniformità nelle ricerche via Internet al linguaggio giuridico internazionale. Una antica aspirazione lusofona è quella di vedere la propria lingua tra quelle ufficiali all'Onu (attualmente sono sei: inglese, mandarino, arabo, francese, russo e spagnolo). Chi invece non pare appassionarsi al tema e non vuole polemizzare è proprio José Saramago: «Io continuerò a scrivere come sempre - ha detto - Poi sarà un problema dei correttori di bozze».&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un po' mi dispiace... ora proverò a cercare sui siti portoghesi in che cosa consistono le novità ortografiche. Già i miei errori nello scrivere aumentano (un po' per forza di cose, non avendo molte occasioni di fare pratica), così spero non sia lo scatafascio....&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-2105523096083736219?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/in-portogallo-si-parler-brasiliano.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-1688956608289900090</guid><pubDate>Sat, 17 May 2008 11:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-17T12:43:54.396+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libro</category><title>Diario di scuola</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altro libro... tra poco prometto che provo a cambiare genere di post (ok ho detto la scemenza della settimana, temo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi hanno regalato al mio compleanno &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Diario di scuola&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Daniel Pennac&lt;/span&gt; e solo il weekend scorso sono riuscita a leggerlo (in pratica ho letto la maggior parte del libro tornando dalla Fiera di Torino :P ).&lt;br /&gt;"Si può insegnare con passione? Ed essere asini è una condanna a vita?" Queste sono le due domande base del libro di Pennac... e lui ne parla da dentro, sia da ex professore sia da ex-asino a scuola. Quindi con una prospettiva personale e, devo dire, unica per quanto riguarda i libri sulla scuola.Quando mai ci si interessa degli alunni che non capiscono? Si pensa che abbiano difficoltà? che la cosa li faccia star male? che al di là di ogni loro tentativo non ci riescono e che quello che ci dicono non sono solo banali scuse? E che peso hanno i comportamenti che gli adulti mettono in atto con loro? Ecco, a tutte queste cose Pennac da un peso e riporta come bisogna cominciare a spostare la prospettiva del sistema scolastico: il *target* (parola che va tanto di moda) non sono gli alunni che riescono bene e sono motivati, ma proprio quelli che non ce la fanno e che vanno aiutati a costruire una nuova motivazione.&lt;br /&gt;Ho pensato di regalarlo alle insegnanti della classe dove lavoro... ma dubito che lo capiscano. Anzi, dubito fortemente che leggano dei libri...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-1688956608289900090?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/diario-di-scuola.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-6720949788671622055</guid><pubDate>Fri, 16 May 2008 19:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-16T20:20:36.172+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libri</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>scrittori</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>Fiera del Libro</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche quest'anno sono andata alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fiera Internazionale del Libro&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Torino&lt;/span&gt;. Ormai di quella città conosco solo il Lingotto nei giorni della Fiera... Per la prima volta sono andata di domenica: non so se per questo motivo, o per le polemiche che ci sono stata alla scelta di avere Israele come paese ospite, c'era meno gente dell'anno scorso in giro per gli stand.&lt;br /&gt;Il gruppo ormai è fisso per questa gita: gli amici che ho conosciuto sul forum dei libri (anche se ormai lì non entro nemmeno più :( ), due amiche di mia sorelle e, quest'anno super-evento, anche mia sorella!!!&lt;br /&gt;Ho comprato solo due libri: ormai gli sconti si vedono con il lanternino alla Fiera e, onestamente, non capisco proprio perchè.... Ho preso un libro della Newton che non trovavo in libreria "La storia criminale del genere umano" e poi, con un filo di sconto "La donna abitata" di Gioconda Belli, un'autrice del Nicaragua che volevo leggere da tempo.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, oltre a gironzolare tra gli stand stra-pieni di libri, sono andata a sentire due incontri di LinguaMadre. Il primo era la presentazione del primo libro tradotto di uno scrittore peruviano che vive negli Stati Uniti: &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Eduardo Gonzales Viana&lt;/span&gt;. E poi dicono che non conosciamo la letteratura del Sud America: nessuno la pubblica in lingua orginale, le traduzioni arrivano con il contagocce... Lui mi è piaciuto davvero un sacco: un modo di parlare e narrare chiaro (e capivo tutto quello che diceva in spagnolo... almeno il corso a qualcosa è servito anche se io son stata scostante e non mi sono molto applicata) , divertente e con un tocco di realismo magico: ora non vedo l'ora di trovare il suo libro che si intitola &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La ballata di Dante&lt;/span&gt;!! &lt;a href="http://www.geocities.com/egonzalezviana/"&gt;Qui&lt;/a&gt; il suo Correo de Salem.&lt;br /&gt;Nel pomeriggio sono andata a sentire la presentazione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prigioniera a Teheran&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Marina Nemat&lt;/span&gt;, un libro che racconta la sua storia di sopravvissuta alle carceri iraniane. Lei mi è piaicuta molto, per il modo di esporre le cose, anche le più dolorose; per la pacatezza e poi sembrava davvero piccola piccola... Non ho sopportato la *scrittirce* italiana che era lì a fare la presentazione e che faceva le domande: la donna non sapeva nemmeno dove sia di casa il tatto... Comunque, ho cercato il libro e per ora sono in lista di attesa in biblioteca.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-6720949788671622055?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/fiera-del-libro.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-8854380605382631350</guid><pubDate>Thu, 15 May 2008 07:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-15T08:37:07.385+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libri</category><title>Un paio di libri...</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi parliamo di libri.... ok, lo so. Dov'è la novità? Hihi!!&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine che è da un po' che non aggiorno sulle mie letture (il tempo è così poco che mi son accorta che non avevo aggiornato correttamente nemmeno l'elenco dei libri per la sfida dei 50 libri...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver letto nel 2007 &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le vene aperte dell'America Latina&lt;/span&gt; e aver gradito molto il modo di scrivere di &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Eduardo Galeano&lt;/span&gt;, mi son decisa a leggere il suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A testa in giù&lt;/span&gt;. Libro più recente dell'altro, scritto nel 1998, che affronta un tema mooolto pesante (a volte il libro è un vero e proprio pugno nello stomaco!) ma con una grafica e un modo di scrivere da manuale di scuola.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Nei paesi poveri della Terra i bambini, per imparare a vivere, devono frequentare la "scuola del mondo alla rovescia", dove apprendono che la povertà è il castigo per l'inefficienza, la disuguaglianza è una legge naturale, la realtà è quella che si vede in televisione e il crimine è nero, giallo mai bianco. La "scuola" prevede corsi di impotenza e rassegnazione, grazie ai quali gli oppressi imparano a subire la realtà e ad accettare passivamente il futuro per permettere ai dittatori di rimanere impuniti. Galeano completa, in questo volume, la storia raccontata in Le vene aperte dell'America Latina con una rappresentazione provocatoria del capitalismo. Raccogliendo una ricchissima serie di dati sulla situazione del Terzo Mondo e di casi tratti dalla cronaca più recente, l'autore va oltre il saggio-denuncia, con un sarcasmo che cela l'indignazione e costruisce un attacco al neoliberismo, "l'espressione più efficiente del crimine organizzato". E ammonisce i potenti: nelle stesse "scuole", allievi clandestini si impegnano nella rifondazione della democrazia, della solidarietà e della comunione con la natura.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;L'autore riesce ad essere ironico parlando di cose che invece sono tristissime, realtà molto forti e di cui non vogliamo sentire nessuna responsabilità. Anche questo è un modo per non dimenticare, per portare testimonianza di quella parte del mondo che qui, nel mondo dei bianchi, pare spesso non esistere o esistere solamente quando capita qualche catastrofe eclatante. E per una volta, vedere come il Sud del mondo vede il Nord: cambiare prospettiva non può far che bene... ma è davvero un lavoro a cui siamo proprio poco o per nulla abituati.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;___________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In seguito ho affrontato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Collasso&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Jared Diamond&lt;/span&gt;, l'autore di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Armi, acciaio e malattie&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il sottotitolo è "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come le società sclegono di morire o vivere&lt;/span&gt;" e, come anche nell'altro libro, l'autore affronta l'argomento con una visione globale. Passa dal Montana di oggi agli abitanti dell'Isola di Pasqua (un capitolo che ha catturato totalmente la mia attenzione per il fascino di questo società così isolata e lontana), dalla Groellandia ad Haiti, portando dati e ricostruzione degli eventi. Anche qui, una conoscenza ampia delle varie tecniche di indagine usate per capire il nostro passato (quante cose si possono imparare dai resti dei rifiuti di popolazioni ormai estinte!) raccontate in modo semplice e,a  volte, come un enigma da risolvere.&lt;br /&gt;Le deduzioni di Diamond, specialmente quelle finali, non sono forse super-originali (chi non lo sa che stiamo distruggendo la Terra?), ma è il modo non sensazionalistico in cui lo riporta con dati e comparazioni che da forza al libro. Nota critica: come molti americani che fanno divolgazione, ripete e ripete le stesse cose tante volte... il che alla lunga stanca dato che comunque l'argomento è importante e da seguire con attenzione.&lt;br /&gt;Ora vorrei leggere il suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perchè il sesso è divertente?&lt;/span&gt; ma credo che farò passare un po' di tempo....&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-8854380605382631350?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/un-paio-di-libri.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-6421751438534305997</guid><pubDate>Mon, 12 May 2008 20:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-05-12T21:23:02.451+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>foto</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>vacanze</category><title>Dal 25 aprile...</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stasera ho deciso: anche se son stanca e ho realmente bisogno di dormire, voglio dedicarmi al mio blog... che se no si sente del tutto abbandonato (mentre ancora io voglio avere e curare questo spazio). Ma andiamo con ordine e cominciamo che di cose da scrivere questa sera ne ho molte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ponte del 25 Aprile&lt;/span&gt;: come già avevo annunciato, sono andata 3 giorni via con mia sorella e un'amica. Itinerario: via automobile a Vaduz (Capitale del Liechtenstein), poi dopo un giro in città andiamo a Schwangau-Fussen dove ci fermeremo due notti per visitare i famosi castelli di Ludwig.&lt;br /&gt;La strada procede bene, se non fosse che troviamo dei lavoro in corso in Svizzera e così siamo costrette ad uscire dall'autostrada e fare strade di montagna. Da italiane, eravamo preoccupate: quando c'è una deviazione, c'è sempre e solo il primo cartello, poi chissà come si deve fare... Ma ovviamente non è così da quelle parti: cartelli ovunque, che ci indicano passo passo la strada. A Vaduz ci fermiamo meno di un apio d'ore, giusto il tempo di un pranzo veloce e un rapido giro del centro a causa del diluvio che si stava scatenando. Devo dire che Vaduz mi ha colpito: si percepisce, solo passeggiando per la città, la ricchezza del principato e anche la voglia di puntare sulla modernità (il centro è infatti una fusione di antico e moderno, originale e molto piacevole da vedere). Mi ha un po' deluso il castello di Vaduz perchè non è possibile entrare a visitarlo e quindi ci siamo dovute accontentare di fare qualche foto dall'alto. Poi si riparte verso la Germania: anche qui qualche interruzione autostradale, ma alla fine tutto bene.&lt;br /&gt;A Schwangau troviamo subito l'hotel dove abbiamo prenotato per la prima notte: bello al di là di ogni aspettativa e abbiamo una bellissima vista sul famoso castello!!! Dopo esserci riposate dal viaggio, decidiamo di andare a cena: che dire? Il cibo bavarese è davvero buono e si spende anche poco! Io ho preso un'omelette tipica: era immensa, non sono riuscita ad andare oltre la metà, e sofficissima! Mentre mia sorella assaggia gli &lt;a href="http://www.cookaround.com/cucina/germania/confro-1.php?ID=1643"&gt;spatzle&lt;/a&gt;: sono davvero buoni, così tanto che prima di partire li voglio assaggiare anche io! La lauta cena ci ha così dato la botta finale per andare a nanna: vogliamo riposare, il giorno dopo ci aspetta l'attrazione forte del weekend e non siamo più nella pelle.&lt;br /&gt;Finalmente sabato mattina: sveglia,. super-colazione in hotel, poi spostamento nell'ostello a Fussen dove passeremo la seconda notte e poi... via, verso i castelli! Giornata di sole, non potevamo sperare nulla di meglio! Coda alla biglietteria, foto varie dal basso e andiamo subito a vedere Honenschwangau, il castello dei genitori di Ludwig. Lì dobbiamo aspettare il nostro gruppo (organizzazione impeccabile e chiara, molto teutonica e che funziona!), si entra e una guida ci fa fare il giro con una registrazione in italiano che ci racconta le cose principali. Usciti da lì, mangiamo un brezel e poi ci incamminiamo sulla salita che arriva a Neuschwanstein :) Ci vuole un po' per arrivarci e ci sono momenti, per la strada, che non vedi nemmeno più il castello.... ma quando arrivi sotto è magnifico! Altro che favole... ti senti come una principessa! Dentro un'altro numero, altro gruppo e questa volta audioguide: l'interno è molto strano, riprende molte leggende classiche tedesche e poi c'è la ricostruzione di una grotta.... chissà perchè l'hanno dichiarato pazzo poco prima che morisse...mmm. Da lì siamo andate al Ponte di Maria per fare le foto al castello da una prospettiva bellissima: cioè, mia sorella ha fatto le foto, io sul ponte non ci ho voluto mettere piede :P&lt;br /&gt;Visto che è presto, decidiamo di vedere le cascate di Fussen, niente di che, e poi di andare a sederci un po' in riva al lago di Schwangau: un'oretta a non fare nulla, tranne guardare le montagne innevate!&lt;br /&gt;IN serata, dopo un giretto al supermercato dove curiosiamo tra i vari scaffali: quante caramelle Haribo ci sono! Ma anche una marea di piatti etnici da preparare, cose che da noi non troviamo nei normali super. Per la cena ho seguito il consiglio che mi è stato dato sul forum di &lt;a href="http://www.zingarate.com/forum/index.php"&gt;Zingarate&lt;/a&gt; da un utente, all'Hotel Hechten: ottimo cibo, dove ci siamo gustate anche un buonissimo strudel di mele servito caldo con crema e gelato alla vaniglia.... delizioso!&lt;br /&gt;La giornata di domenica parte alla grande: la colazione all'ostello ci è servita in camera... un mega vassoio pieno di cibo: pane caldo, nutella, marmellata, burro e miele, succo di frutta, caffè e latte. A tutti piace farsi viziare un po' :P Dedichiamo la mattinata a passeggiare per la città di Fussen: tutto è tranquillo, in giro non c'è davvero nessuno e così passeggiamo e scattiamo foto nel castello-fortezza della città e alle case bavaresi colorate e decorate. Dopo un pranzo che abbiamo cercato di tener leggero al ristorante della sera precedente, ci avviamo verso casa...&lt;br /&gt;Qui le foto che ho fatto nel weekend: &lt;a href="http://picasaweb.google.com/luisa.gatto/Ponte25Aprile2008"&gt;click&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-6421751438534305997?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/05/dal-25-aprile.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-6726137335964670865</guid><pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-21T19:25:54.263+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>Misto....</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Meno male che sta per arrivare il ponto del 25 aprile con il suo viaggetto già programmato...&lt;br /&gt;Sono davvero stanca, ho mille cose che si accumulano nella testa e sulla scrivania e riesco a farne pochissime tra i lavori, il tirocinio e il master... e una marea di telefonate alle coop con cui ho lavorato per reperire tutti i maledettissimi CUD relativi al 2007: grrrr!!!!&lt;br /&gt;E poi c'è sto tempo che mi sta distruggendo: ma quando arriva la primavera con il sole tiepido, il cielo azzurro e senza la pioggia?? Anche perchè i bambini sono diventati ingestibili, hanno bisogno di stare fuori all'aria aperta, sono nervosi, urlano e io mi sento un loro ricettacolo passando con loro così tante ore alla settimana. Per non parlare del fatto che mi parlano, sia i bambini che la mia coordinatrice, del centro estivo: ma come si fa a pensare qualcosa per l'estate se ancora metto la giacca a vento?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le letture... :( :( vado davvero a rilento. Un po' perchè non ho davvero tempo e la sera crollo sul letto come un sasso (ci fosse il sole, comincerei a svegliarmi prima la mattina e potrei leggere in quel momento, cosa che mi piace un sacco!). Poi sto leggendo un libro che mi piace ma che non è facile da seguire dato che è un saggio, quindi procedo veramente con il contagocce.&lt;br /&gt;Come al solito però la mia lista di libri in attesa aumenta e in camera non so più dove metterli. Ora ci si mette anche la CTU da cui faccio tirocinio a darmi dei libri da leggere... sigh sigh! Adesso spero di riprendermi un po' con questi giorni di ponte. Anche perchè mi hanno giustamente fatto ricordare che a Maggio c'è la Fiera del Libro di Torino...e io ci voglio andare!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-6726137335964670865?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/04/misto.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-5039646182662749650</guid><pubDate>Sat, 05 Apr 2008 19:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-05T20:05:59.979+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libro</category><title>2 libri</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora, anche se con un incredibile ritardo, ecco il mio commento su un paio di libri che ho letto ultimamente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dalia Nera&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Ellroy James&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho preso in mano questo libro dopo che me ne ha parlato mia sorella. Io avevo letto qualche anno fa un altro libro di questo autore (L.A. Confidential) e non mi era piaciuto per nulla, tanto da accantonare del tutto questo scrittore. Ma dato che mia sorella pareva entusiasta, ho decido di provarci. Bene, devo dire che ne valeva la pena! La Dalia Nera è veramenete vissuta anche se la sua storia è differente rispetto a quanto raccontato nel libro (per saperne di più: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elizabeth_Short%29"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Elizabeth_Short)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Trama (da IBS): &lt;blockquote&gt;Non si muovono certo in un mondo di illusioni Lee e Dwight, poliziotti, pugili, amici. Eppure il pericolo più grave per loro non arriva dalla folla di relitti umani e delinquenti che li circondano, né dalla violenza e dalla corruzione di Los Angeles, né da Kay, la donna di cui entrambi sono innamorati. È un orrido delitto a sconvolgere per sempre la loro vita: il massacro di Elizabeth Short, la "Dalia Nera", ragazza leggera, allegra, imprudente, prostituta a tempo perso. Una delle tante vittime consenzienti dello show business e soprattutto di sé stessa. E quando Lee scompare misteriosamente, per Dwight le indagini si trasformano in una tremenda ossessione.&lt;/blockquote&gt;La scrittura è vivida, ti trascina nella violenza, nell'orrore dei dettagli e nel turbinio di persone e personaggi che si affollano in questa vicenda. Personaggi non semplici, ma davvero complicati e che si fa fatica a volte a capire; ma reali e completi (non sono finti, ma persone vere con tutte le loro mille facce). Magnifica l'ambientazione di Los Angeles di quegli anni, con la polizia che sta più dalla parte dei ladri che da quella delle guardie... Ed Ellroy che lo racconta e in questo modo denuncia, ma senza fare la morale a nessuno. Solo dopo aver letto il libro ho letto che l'ha scritto nell'87: da non crederci perchè mentre lo si legge, pare di essere nei rotocalchi degli anni '40.I colpi di scena sono numerosi e se lo scrittore non fosse così bravo sarebbero troppi: lui invece riesce a gestirli tutti senza essere pesante né non credibile.&lt;br /&gt;C'è anche un film di DePalma tratto dal libro, non ne ho letto molto bene.. ma lo voglio vedere le stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I santi innocenti&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Claudio Camarca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autore è un giornalista e in questo libro presenta un qualcosa che forse può essere definito inchiesta giornalistica. In pratica riesce ad entrare nel super-chiuso mondo dei pedofili per raccontarcelo. Devo dire che da una parte il libro mi ha deluso: forse pensavo in qualcosa di più approfondito nel senso che li cerca, vuole entrarci in contatto ma non è mai chiaro lo scopo di tutto ciò. L'autore andrà in Romania e poi in Brasile per incontrare i bambini che si vendono (si vendono... detto così pare una loro volontà, cosa che invece non è) e forse per incontrare o vedere dei pedofili. Incontrerà sì i bambini e qualche pedofilo, ci parla poco e fa davvero fatica... E qui forse è la parte *più bella* (prendiamo queste parole con le pinze): la difficoltà emotiva di questa persona a vedere, leggere e scriversi con persone pedofile. Si deve mettere al loro livello, pensare come loro, scrivere come loro e raccontare loro storie che possano attirarli, guardare le foto e i video per avvicinarsi al loro mondo. E questo lavoro mentale lo porta a stare davvero male, a mettersi in dubbio, a bere un sacco di birra e a far fatica nei rapporti con la sua famiglia. La parte umana del giornalista tocca davvero, è reale e si sente. Ma il resto del libro lascia, a mio avviso, un po' a desiderare....&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-5039646182662749650?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/04/2-libri.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-6707238267894959413</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2008 17:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-17T20:43:58.160+01:00</atom:updated><title>50 film per un anno</title><description>Questo post conterrà invece l'elenco dei 50 film per un anno (alcuni saranno uguali a quelli di mia sorella, perchè li abbiamo visti insieme). **Aggiornamento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01- 2° stagione di Sex and The City&lt;br /&gt;02- Hitch&lt;br /&gt;03- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/01/io-sono-leggenda.html"&gt;Io sono leggenda&lt;/a&gt; (cinema)&lt;br /&gt;04- Un tocco di zenzero&lt;br /&gt;05- La sposa cadavere&lt;br /&gt;06- 3° stagione di Sex and The City&lt;br /&gt;07- Cloverfield (cinema)&lt;br /&gt;08- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/02/caramel.html"&gt;Caramel&lt;/a&gt; (cinema)&lt;br /&gt;09- Certi bambini&lt;br /&gt;10- The Road to Guantanamo&lt;br /&gt;11- 1° stagione di Pushing Daisies&lt;br /&gt;12- &lt;a href="http://luisamiao.blogspot.com/2008/03/sweeney-todd.html"&gt;Sweeney Todd&lt;/a&gt; (cinema)&lt;br /&gt;13- La sposa siriana&lt;br /&gt;14- 1° stagione di How I met your mother&lt;br /&gt;15- 10 cose che odio di te&lt;br /&gt;16- Come d'incanto&lt;br /&gt;17- Scoop&lt;br /&gt;18- The Darjeeling Limited&lt;br /&gt;19- Hotel Rwanda&lt;br /&gt;20- 4° stagione di Sex and The City&lt;br /&gt;21- 2° stagione di How I met your mother&lt;br /&gt;22- 5° stagione di Sex and The City&lt;br /&gt;23- Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (cinema)&lt;br /&gt;24- 6° stagione di Sex and The City&lt;br /&gt;25- Sex and The City /movie (cinema)&lt;br /&gt;26- 3° stagione di How I met your mother&lt;br /&gt;27-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-6707238267894959413?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/01/50-film-per-un-anno.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-7687070269465767135</guid><pubDate>Fri, 21 Mar 2008 10:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-04-05T19:53:42.469+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libro</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>viaggio</category><title>Vagabonding</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come promesso, ecco qui una mini recensione su un libro che ho letto la scorsa settimana. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vagabonding. L'arte di girare il mondo&lt;/span&gt;. di Rolf Potts. Ho trovato il suggerimento di questo titolo qui (&lt;a href="http://www.zingarate.com/forum/index.php"&gt;link&lt;/a&gt;), un forum di Zingari nel senso di viaggiatori.&lt;br /&gt;Non è un classico manuale di viaggio, nè un libro che riporta le esperienze di viaggio dell'autore. O meglio, non è solamente questo. L'autore infatti è sì un grande viaggiatore, ma è un *vagabondo* nel senso che propone una filosofia del viaggiare particolare. Un modo di vedere la vita che va bene nel viaggio, ma anche nei periodi di routine lavorativa in città. Si focalizza anche su aspetti pratici, come trovare il denaro per realizzare questa esperienza, non attaccarsi troppo alle abitudini cittadine, finanziarsi e risparmiare in previsione di una nuova esperienza. Ma anche come una volta tornati a casa, fare tesoro interiormente di quello che si + vissuto.&lt;br /&gt;Per chi come me è nata e cresciuta a Milano l'aspetto con cui si fa più fatica ad entrare in sintonia è quello del non programmare, di lasciare scorrere il tempo, non doverlo per forza riempire.... ecco, sebbene riesca a riconoscere a livello razionale l'importanza di questa cosa, poi mi chiedo: "Ma come faccio?! ahaaaa"....&lt;br /&gt;Una nota: ogni capitolo è accompagnato da una pagina intitolata Voci, dove vengono riportate le opinioni di vari viaggiatori (ovviamente, quadi tutti statunitensi...ma tant'è), e un'altra chiamata Profili dove l'autore riporta notizie dei precursori del vagabonding.... e qui ci sono cose davvero interessanti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-7687070269465767135?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/03/vagabonding.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-1146987442299411789</guid><pubDate>Wed, 19 Mar 2008 20:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-19T21:26:52.683+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>viaggio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>varie</category><title>Un po' di tutto...</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da domani cominciano le vacanze pasquali alla scuola dell'infanzia, quindi orario ridotto :D E magari riesco anche a scrivere un paio di recensioni, leggere un po' e vedere qualche film che è in stand-by da tempo....&lt;br /&gt;Eh sì, il tempo è tiranno: riesco a leggere grazie al sole primaverile che, come ogni anno, ha sballato i miei ritmi di sonno. Ormai mi sveglio di fisso alle 6 (se non prima) a qualunque ora e/o condizione vada a dormire. Il che vuol dire che prima di alzarmi dal letto posso dedicarmi ad un libro.&lt;br /&gt;Però in questi giorni, oltre al master e al lavoro che mi hanno tenuto impegnata ci sono delle novità. Da un lato ho trovato un libero professionista con cui fare il mio stage per il master: domani faccio firmare i documenti e poi si parte!!!! Non vedo l'ora :D&lt;br /&gt;Poi, per la parte più da relax, ho programmato un viaggetto per il weekend del 25 Aprile: io, mia sorella e un'amica andremo a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vaduz&lt;/span&gt; e poi vicino a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fussen&lt;/span&gt; per vedere i &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;castelli di Ludwing&lt;/span&gt; (quelli da favola della bassa Baviera) o_O E ora c'è una parte del viaggio che adoro: la preparazione!! Dopo un po' di fatica siamo riuscite a prenotare le due notti, quindi sistemata la questione dove dormire, ora ci possiamo dedicare a strade, guide turistiche e informazioni varie, posti dove mangiare, etc etc&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-1146987442299411789?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/03/un-po-di-tutto.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-6690214524460795607.post-3651928186287590424</guid><pubDate>Thu, 13 Mar 2008 09:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-03-13T10:54:11.293+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>attualità</category><title>News e libri</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stamattina stavo girando sui siti di giornali e trovo questa notizia che si ricollega al libro di Carlotto che ho letto da poco. Che qualcosina cominci a muoversi?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Argentina È la prima vittima dei golpisti a portare in tribunale la famiglia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Figlia di desaparecidos denuncia&lt;br /&gt;i genitori adottivi: «Ladri di bambini»&lt;br /&gt;«Voglio per loro 25 anni di carcere»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli che pensi siano i tuoi genitori, irascibili e violenti ma comunque la tua famiglia, un giorno scopri che sono dei «ladri», che t'hanno sottratto neonata a una donna rinchiusa in un centro clandestino di tortura «per soddisfare il desiderio egoista di avere un figlio»: «In nome di tutti i bambini nelle mie condizioni, nell'interesse dell'intera società» María Eugenia Sampallo Barragán vuole adesso — ed è il primo caso in Argentina — che quella coppia sia riconosciuta colpevole di sequestro e negazione di identità, e condannata al massimo della pena, 25 anni di galera. Gli stessi chiesti ieri dal pm. Più o meno il periodo che lei, ora trentenne, ha passato a casa dei due impostori, la signora Gómez e il signor Rivas, con la finta madre che non faceva che gridare e una volta — così ha testimoniato in aula una vicina — arrivò a dirle: «Se sei tanto ribelle devi essere figlia di una guerrigliera...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque non sua. Il 24 luglio del 2001 l'esame del Dna ha provato definitivamente che María Eugenia è nata da due militanti comunisti, Mirta Mabel Barragán e Leonardo Ruben Sampallo, operai attivi nel sindacato e per questo nel 1977 sequestrati e fatti sparire dalle squadre al servizio dei militari golpisti. Rinchiusa nel centro di tortura Club Atlético e poi a El Banco, Mirta viene tenuta in vita fino al '78: è incinta, e la bimba che dà alla luce a febbraio di quell'anno può rientrare nel «traffico» di figli di dissidenti (almeno 500, calcolano le Nonne di Plaza de Mayo, 88 ritrovati finora) affidati a famiglie vicine al regime. È la sorte di María Eugenia. Grazie all'intervento dell'ex capitano Berthier — coimputato dei finti genitori nel processo in corso a Buenos Aires — vecchio amico della Gómez, la coppia a maggio del '78, riceve la neonata e usando un falso certificato di nascita la registra come figlia propria. «Un oggetto — accusa l'avvocato della ragazza —. Rivas e Gómez non sono mai stati una famiglia per lei. La trattarono come un oggetto, cancellarono la sua identità e la privarono del legame con la sua famiglia, che l'ha cercata per 24 anni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente l'ha fatto la nonna Barragán. Ma anche un fratello maggiore, nato dalla precedente unione della madre, come nella trama del film Hijos (figli) dell'italoargentino Marco Bechis si è impegnato tanto per ritrovarla. I primi dubbi a María Eugenia vengono già da bambina e sono gli stessi genitori a instillarglieli. Quando la piccola ha 7 anni, Rivas e Gómez le confessano che è stata adottata, inventando però via via delle storie sempre più perverse: che i suoi veri genitori sono morti in un incidente d'auto, che sua madre è una domestica che ha regalato loro la bambina, anzi no, che è un'hostess rimasta incinta in Europa in seguito a una relazione extraconiugale... Una marea di bugie, unite a liti furibonde e maltrattamenti, che nel 2000 — María Eugenia già è andata via di casa da due anni — convincono la ragazza a bussare alla porta della Commissione nazionale per il diritto all'identità (Conadi), istituita presso il ministero della Giustizia argentino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A riceverla è Claudia Carlotto, coordinatrice della Conadi — nonché figlia della leader delle Nonne di Plaza di Mayo, Estela — che l'aiuta ad avviare le ricerche per l'identificazione dei veri genitori (è proprio lei a comunicarle il nome della madre), e a impostare il processo ora arrivato alla fase del dibattimento. Un percorso faticoso e commovente per María Eugenia, raccontano, fatto anche di pressioni psicologiche, di telefonate mute e intimidazioni, soprattutto da parte di quel capitano Berthier, l'intermediario coimputato, il vecchio e ambiguo amico di famiglia. «María Eugenia è una ragazza molto coraggiosa — dice al telefono Estela Carlotto —, la prima vittima in Argentina a portare in tribunale i "ladri" che l'hanno sequestrata. Ci auguriamo che la condanna sia esemplare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandra Coppola &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6690214524460795607-3651928186287590424?l=luisamiao.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://luisamiao.blogspot.com/2008/03/news-e-libri.html</link><author>noreply@blogger.com (LuisaMiao)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>